Nuovo stadio, Tosi: «Una scusa per costruire un mega centro commerciale»

L'ex sindaco indica quella che per lui è la soluzione migliore: «Ristrutturare e rimodernare senza pista d'atletica il Bentegodi con 30 milioni di euro, coinvolgendo i privati e le due società utilizzatrici»

Rendering nuovo stadio

Sboarina e il messicano Esparza con la scusa dello stadio vogliono costruire un mega centro commerciale e direzionale in pieno quartiere residenziale. Sboarina non difende gli interessi dei cittadini veronesi, sullo stadio come sulle piscine Lido.

A sostenerlo è Flavio Tosi, consigliere di minoranza ed ex sindaco di Verona, il quale ha attaccato ancora una volta il suo successore sul Nuovo Arena Stadium, lo stadio che l'attuale amministrazione vorrebbe costruire attraverso un project financing al posto dell'attuale Bentegodi. Tosi continua a spalleggiarsi con il Partito Democratico locale su questo tema. Insieme, tosiani e democratici hanno raccolto le firme di molti cittadini veronesi contrari al progetto. Ed ora, da una risposta del sindaco ad un'interrogazione del capogruppo PD Federico Benini, Tosi trova lo spunto per parlare di «fragile inganno politico di Sboarina, che racconta la storia dei 4,5 milioni di euro di costi di manutenzione straordinaria del Bentegodi per convincere i veronesi che serve un nuovo stadio».

Sboarina non ha risposto al consigliere comunale Benini sul fatto che quella stima di 4,5 milioni l'abbia fatta l'Hellas Verona di Setti e non gli uffici comunali - sostiene Tosi - Sboarina nel rispondere a Benini parla d'altro e svia il problema. È singolare che l'attuale Sindaco, che come massimo rappresentante del Comune è padrone di casa del Bentegodi, anziché chiedere una stima agli uffici tecnici del Municipio per le manutenzioni, si affidi totalmente all'inquilino Setti, che ovviamente vuole evitare di pagare quelle manutenzioni e in più ci tiene che l'operazione nuovo stadio vada in porto. Tra l'altro, Sboarina nel rispondere a Benini dice che tra i lavori di manutenzione del Comune rientrano anche i bagni e le porte rotte, ma a norma di legge i costi per sanitari e porte fatiscenti o divelte per vandalismo sono a carico delle società calcistiche che utilizzano lo stadio. Per carità, un nuovo stadio può essere fatto, ma, se nuovo appunto, va fatto in un'altra area.

L'ex sindaco conclude poi indicando quella che per lui è la soluzione migliore: «Ristrutturare e rimodernare senza pista d'atletica il Bentegodi con 30 milioni di euro, coinvolgendo i privati e le due società utilizzatrici. L'esempio è l'Udinese, che ha rifatto lo stadio sul posto spendendo 35 milioni in tutto e intervenendo per parti».

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