Nuovo stadio, incertezze sulla sostenibilità economica del progetto

Flavio Tosi: «Sboarina vende il fatto che il Credito Sportivo ci sta al progetto, ma non è vero. Il Credito Sportivo ha detto che è disponibile a guardare i numeri del piano economico-finanziario, non che i numeri sono a posto»

Rendering del Nuovo Arena Stadium

Firme raccolte tra i cittadini contrari e timori sulla mancanza di garanzie non fermano l'amministrazione comunale di Verona che punta alla realizzazione del Nuovo Arena Stadium, lo stadio che in piazzale Olimpia andrà a sostituire l'attuale Bentegodi. Il sindaco Federico Sboarina è convinto che entro la fine di ottobre il consiglio comunale voterà il documento di pubblica utilità dell'opera, passaggio fondamentale per proseguire nella strada del project financing. E come ulteriore rassicurazione, Sboarina ha garantito che l'istituto del Credito Sportivo vigilerà sulla correttezza dell'operazione e sulla sostenibilità economica del progetto.
«Ben vengano i passi in avanti per il nuovo stadio, la priorità però deve essere ora la firma dell'accordo con il Credito Sportivo come garante dell’intera operazione», ha commentato il consigliere comunale della Lega Vito Comencini, il quale ha accolto con favore la scelta di non realizzare uno stadio provvisorio, ma di procedere a stralci con la costruzione del nuovo impianto.

Di ben altro tenore, i commenti provenienti dalle minoranze. Per Flavio Tosi: «Sboarina pensa solamente al nuovo stadio, mentre c'è una città che vede i suoi impianti sportivi storici morire. Alla città del nuovo stadio non frega nulla, mentre per Sboarina è l'unica cosa che conta».
Tosi è anche dubbioso sul ruolo del Credito Sportivo all'interno di questa operazione. «Sboarina vende il fatto che il Credito Sportivo ci sta al progetto, ma non è vero - ha aggiunto l'ex sindaco - Il Credito Sportivo ha detto che è disponibile a guardare i numeri del futuro ed eventuale piano economico-finanziario, non che i numeri sono a posto. Infine, il quartiere Stadio non può sostenere un cantiere così devastante e poi una struttura portatrice di traffico sette giorni su sette con centri commerciali, concerti e altro. Fa fatica a reggere adesso una partita alla settimana. Le ipotesi percorribili sono due: un nuovo stadio si fa fuori città, oppure il Bentegodi va rimodernato a una cifra ragionevole, non certo con un progetto di 100 milioni di euro oggi senza alcuna garanzia».
Contrario al nuovo stadio anche Michele Bertucco, che commenta: «Dà da pensare che il sindaco non si ponga alcuna domanda su come sarebbe, in concreto, continuare a giocare e frequentare uno stadio mentre sono in corso i lavori di demolizione e di ricostruzione. Nessuna domanda nemmeno su quale sia l'effettiva qualità e l'affidabilità dei possibili finanziatori»

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