Nuovo progetto per le Piscine Lido, Bozza: «Grande bluff politico»

Il consigliere comunale di minoranza critica l'amministrazione: «Gli avevamo lasciato in eredità un progetto che sarebbe stato pagato dai privati, mentre questo lo pagheranno tutti i veronesi»

Progetto per le Piscine Lido

«Un grande bluff politico». Così il consigliere comunale di minoranza Alberto Bozza ha definito il nuovo progetto previsto per le Piscine Lido di Verona.

Giovedì scorso, 16 luglio, il Comune ha annunciato i vincitori del bando di progettazione per far rinascere dal degrado le piscine di Viale Colonnello Galliano. Tutti i dettagli saranno forniti dopo Ferragosto, ma qualcosa è già stato svelata: le Piscine Lido dovrebbero diventare il primo parco acquatico pubblico d'Italia, aperto sia d'estate che d'inverno con due vasche e un'area fitness e wellness.

Un progetto che ha fatto sorgere i primi dubbi alle opposizioni sui tempi di realizzazione, ma le critiche di Alberto Bozza sono anche altre. Essendo stato assessore della precedente amministrazione, Bozze ricorda di aver «lasciato in eredità un progetto di riqualificazione a carico dei privati, i quali si erano aggiudicati un regolare bando da 2 milioni di euro e avevano ottenuto anche l'autorizzazione della Sovrintendenza. Ma questa amministrazione Sboarina ha fatto tramontare tutto e dopo tre anni di nulla e di perdite di tempo, ha messo a bilancio 3 milioni di denaro pubblico dei veronesi».

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«Non solo questa amministrazione non si è preoccupata in tre anni di riqualificare le piscine, ma ha deciso di spendere soldi pubblici e una cifra molto maggiore del precedente progetto privato, 3 milioni anziché 2, peraltro senza tempi certi di realizzazione - conclude Bozza - Inoltre, il progetto da 3 milioni è uguale a quello approvato con delibera di consiglio Comunale nel 2013, per un importo di 2 milioni e poco più. Soldi questi ultimi che a seguito del bando che si erano aggiudicati i precedenti concessionari, sarebbero stati interamente sborsati dal privato e quindi a costo zero per il Comune e quindi per i veronesi. Invece questa amministrazione ha tenuto tutto fermo per tre anni salvo ora annunciarne la salata riqualificazione che costerà ai nostri cittadini diversi milioni».

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