Nuovo Arena Stadium, Tosi: «Il piano economico-finanziario non regge»

E d'accordo con l'ex sindaco, uno che non si è mai risparmiato di criticarlo, il consigliere comunale Michele Bertucco

Rendering del nuovo stadio visto dall'alto

Le priorità sono altre, il piano economico finanziario non regge e c'è poca trasparenza. Si basa su questi tra pilastri il parere negativo dell'ex sindaco Flavio Tosi sul progetto del Nuovo Arena Stadium, lo stadio che andrà a sostituire il Bentegodi in piazzale Olimpia.
Le priorità indicate da Tosi sono gli altri impianti sportivi presenti nei quartieri di Verona, che secondo l'ex primo cittadino avrebbero bisogno di manutenzioni. «Prima di un'opera faraonica che il quartiere non vuole, bisognerebbe intervenire negli spogliatoi e nei campi dove giocano i nostri ragazzi», ha detto Tosi.
Ma è soprattutto il piano economico-finanziario del nuovo stadio a non convincere Flavio Tosi. «È un piano che non regge da nessuna parte - ha detto - Inoltre, gli uffici della società di dovrebbe metterci i soldi sono appoggiati in un co-working a New York, che non è un bel punto di partenza».
Infine, la trasparenza, che per Tosi non c'è stata sulla questione dei soldi che sarebbero serviti per rimettere a norma il Bentegodi. «Sboarina ha detto che sarebbero serviti milioni di euro - ha concluso Tosi - Mentre alla fine sono bastate poche centinaia di migliaia di euro».

E come Tosi, è contrario al progetto del nuovo stadio anche il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco. Quasi sempre in disaccordo, Bertucco e Tosi si trovano per una volta fianco a fianco in questa battaglia politica. Una battaglia che Bertucco sta portando avanti evidenziando i nodi di tipo urbanistico, economico e strategico che ancora, secondo lui, non sono stati sciolti. E non soltanto secondo Bertucco, il quale riporta la valutazione dei responsabili amministrativi delle finanze comunali: «L'analisi dei costi e dei ricavi è ancora carente e non sufficientemente dettagliata - riferiscono - In particolare ci sembrano ancora molto alti i ricavi e anche il debito risulta alto».

La verità - conclude Bertucco - è che in questa fase i proponenti possono raccontarci quello che vogliono in quanto, purtroppo, la legge sugli Stadi non prevede l'obbligo di presentare un Pef asseverato dalle banche. La musica però è destinata a cambiare con la presentazione del progetto definitivo quando saranno tenuti a dimostrare costi, ricavi e soluzioni progettuali.

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