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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Nomine: incontro fiume fra Brancher e Conta

Finalmente il confronto che pu sbloccare l'impasse. Ore di discussione

La matassa-nomine che da settimane tiene bloccata la politica veronese potrebbe iniziare a dipanarsi oggi. A mezzogiorno, infatti, si sono incontrati gli uomini di riferimento delle due correnti ex-forzitaliste che da lungo tempo lottano fra loro per la leadership dell’area ex-azzurra del Pdl. Il sottosegretario Aldo Brancher, che guida i cosiddetti brancheriani, ed il consigliere regionale Giancarlo Conta, che rappresenta l’ala galaniana, alla quale fanno riferimento anche gli ex-consiglieri regionali Raffaele Bazzoni e Tiziano Zigiotto. Certo Brancher e Conta in questo incontro, il cui luogo è stato mantenuto rigorosamente riservato, di cose da dirsi ne hanno parecchie. Tanto che la riunione è andata avanti per ore. Il braccio di ferro fra i due gruppi, d'alt, è diventato così intenso che, a causa delle difficoltà di relazione, ha causato un blocco nei rinnovi della giunta comunale e dei consigli di amministrazione delle aziende municipalizzate che va avanti da settimane.


Non è difficile ipotizzare, quindi, che il primo tema sul tavolo del confronto sia quello della rappresentatività, visto che secondo i brancheriani i loro fratelli-rivali dovrebbero cedere qualche poltrona perché hanno troppi incarichi in rapporto agli uomini che contano in consiglio (fra i quali teoricamente c’è anche il presidente Pier Alfonso Fratta Pasini, il quale però afferma di non voler interessarsi alle dinamiche politiche) mentre secondo i galaniani i loro amici-antagonisti hanno troppi assessorati dopo averne acquisiti due, passati sotto l’ala di Brancher da Udc e dagli ex-An. Certo, una volta risolto questo nodo, potrà poi essere aperta la strada che porta alla discussione sulla ripartizione delle cariche ed ai nomi da abbinare ad esse. Su questo da più parti si chiede che si arrivi ad una definizione complessiva degli equilibri. Insomma, ad un dipanamento totale della matassa. Un fatto che significherebbe un cambio di marcia così significativo che qualcuno ipotizza che addirittura tutto finisca per essere rimandato a dopo l’estate.

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