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Nomine, cambiano gli attori della trattativa

Nomine, cambiano gli attori della trattativa

Nomine, cambiano gli attori della trattativa

Prosegue il confronto fra ex-Forza Italia. Scende in campo Bendinelli

Ore decisive per le nomine nelle municipalizzate. Ore in cui si iniziano a mettere al loro posto i vari pezzi che completeranno lo scacchiere delle rappresentanze politico-amministrative del prossimo futuro e si creeranno i nuovi equilibri su cui si reggerà il centro-destra, sia a livello comunale che provinciale. Quegli equilibri per i quali la novità più importante, ed inedita, si è concretizzata nelle ultime ore: l’assunzione di rappresentanza del consigliere regionale Davide Bendinelli. Al quale tre dei sette esponenti di Forza Italia in Consiglio comunale, il capogruppo Salvatore Papadia, Marco Gruberio e Marco Comencini, oltre ad uno dei sei rappresentanti di An, Elio Rocco Insacco, hanno dato mandato, sottoscrivendo un documento, di trattare con il sindaco Flavio Tosi. Anche se le prove di dialogo con il capofila dei galaniani Giancarlo Conta, consigliere regionale, le aveva avviate il sottosegretario Aldo Brancher ora il testimone è quindi passato nelle mani di Bendinelli. In veste di luogotenente dello stesso Brancher, però, visto che non si tratterebbe di un tentativo di mettersi in proprio.

Comunque sia, in questi giorni Bendinelli e Conta nel loro incrociarsi a Venezia hanno avuto modo di darsi appuntamento per portare avanti il confronto. E, anche se per il momento luogo, data ed orario dell’incontro sono sconosciuti, è evidente che il percorso di ricompattamento dei sino a ieri amici-nemici azzurri viene visto da tutti come inevitabile. Lasciando per ora da parte la questione-giunta, visto che gli eventuali rimpasti sono un questione che coinvolge direttamente anche Lega, An e Udc, il borsino riguardante le municipalizzate sembra essere per ora stabile. Sono sempre buone le possibilità di vedere il consigliere provinciale, nonché contiano di ferro, Mattia Galbero alla guida di Verona Mercato, con l’uscente Riccardo Caccia nel ruolo di outsider, mentre resta da capire se il brancheriano Roberto “Rambo” Bissoli approderà all’Iciss, dove secondo gli accordi passati la presidenza spetterebbe all’Udc. E se viene dato per scritto lo sbarco in Agsm del duo Paolo Paternoster (presidente) e Giampietro Cigolini (direttore) resta invece da capire chi andrà al posto di Paternoster all’Amia. Un posto che tocca alla Lega o alla lista Tosi. Fatto che potrebbe far pensare alla papabilità del capogruppo della stessa lista Tosi Andrea Miglioranzi.


Certo tutto questo non esaurisce i temi sul tappeto. Per esempio quello della spartizione delle poltrone nei vari Cda che sarebbero ad appannaggio dell’ex-consigliere regionale Raffaele Bazzoni. Per non parlare delle presidenze “idriche”. Quella di Acque Veronesi, sulla quale Conta continua a puntare, e quella dell’Aato, che è di fatto vacante dopo lo sbarco di Gigi Pisa nella Giunta comunale. Un incarico, quest’ultimo, sul quale il segretario della Lega Matteo Bragantini assicura che non è ancora iniziato nessun ragionamento ma che forse è più importante di quanto si pensi. Se la legge prevede l’abolizione degli Aato per la fine di quest’anno, in realtà è possibile che la loro vita sia più lunga del previsto. Vuoi vedere che proprio l’Aato - il cui presidente, che può essere solo un sindaco o un assessore che viene eletto dai primi cittadini di 97 dei 98 Comuni del Veronese – costituisce la variante di cui sinora non si è tenuto conto?

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