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Nomine Amt, braccio di ferro tra Mariotti e Giorgetti

Occhi puntati sull'assemblea dei soci del 4 novembre, mentre la candidatura di Zanella in forse

Nomine Amt, braccio di ferro tra Mariotti e Giorgetti
Nomine Amt, Mariotti "fa fuori" Zanella, ma Giorgetti punta i piedi. E minaccia possibili ricorsi legali da parte di Zanella. È partito tutto con la convocazione dell'assemblea dei soci, per il rinnovo di presidente e cda, prevista per il prossimo 4 novembre. Quando ormai sarà entrato in vigore il decreto 168 del 7 settembre 2010 che rende incompatibile con la carica in un ente partecipato dal Comune chi, nei tre anni prima, ha avuto incarichi amministrativi in un ente locale che ha quote di quell'ente. Questo metterebbe a rischio la candidatura di Germano Zanella, Pdl legato all'ala Giorgetti.

Che sia tutto calcolato? "Abbiamo preso atto del parere legale secondo il quale eravamo vincolati a convocare l'assembrea dei soci e per statuto devono passare otto giorni - spiega il presidente uscente Massimo Mariotti -. Esprimerò le mie considerazioni politiche al termine dell'assemblea, non voglio influenzare nessuno". Anche secondo l'assessore agli Enti partecipati Enrico Toffali "la procedura di Mariotti è legittima. Ora il momento costitutivo spetta all'assemblea". Su una cosa quasi tutti sono d'accordo, ovvero che per Zanella i giochi siano ormai finiti, come suggeriscono voci non confermate all'interno di Palazzo Barbieri.

Ma l'assessore regionale Massimo Giorgetti non ci sta: "La nomina è stata decisa da tempo dal sindaco. Per me si tratta di un incidente politico già concluso. In caso contrario Zanella chiederà i danni. Intanto aspettiamo cosa ci dirà l'assemblea dei soci".
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