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"Noi con l'Italia". Tosi si mette in marcia con la quarta gamba del centrodestra

"Questo soggetto non dev’essere un simbolo di partito politico vuoto, dev’essere un contenitore di persone. Lo stesso nome fa capire che è una sorta di lista civica nazionale, diversa dai partiti tradizionali", ha detto l'ex sindaco di Verona

Questo soggetto non dev’essere un simbolo di partito politico vuoto, dev’essere un contenitore di persone. Lo stesso nome fa capire che è una sorta di lista civica nazionale, diversa dai partiti tradizionali. È qualcosa che ridà fiducia agli elettori, che unisce i territori, che vede rappresentata tutta l’Italia”.
Queste le parole pronunciate da Flavio Tosi, nella mattinata di martedì, durante la presentazione di 'Noi con l’Italia', la cosiddetta quarta gamba della coalizione di centrodestra, che si è svolta all’Hotel Minerva di Roma.
Il simbolo del movimento sarà composto da un cerchio blu con una scritta bianca “Noi con l’Italia”, sotto la quale è stata posta una striscia tricolore. Alla sua presentazione, oltre al due volte primo cittadino scaligero, erano presenti Raffale Fitto (presidente), Enrico Costa, Maurizio Lupi (coordinatore nazionale), Saverio Romano (vicepresidente) ed Enrico Zanetti.

"Puntiamo ad una politica nuova, fatta da persone competenti che hanno a cuore un progetto comune e che antepongono l’interesse del Paese ai propri interessi personali – ha proseguito l'ex sindaco di Verona -. Lo scopo di questa iniziativa è di unire il centrodestra. A differenza del centrosinistra, che si contraddistingue per continue divisioni e scissioni, il centrodestra deve avere l’intelligenza di unirsi. Deve garantire la logica dell’alternanza e perché questa ci possa essere, è importante che l'area liberal popolare sia compatta. Gli elettori del centrodestra si aspettano questo da noi. Con una legge elettorale come il Rosatellum, che purtroppo è più proporzionale che maggioritaria, a maggior ragione è importante questa unità del centrodestra, l'unica condizione che consente di vincere e governare da soli. Non credo ci sia da fare una competizione al ribasso all’interno della coalizione, il punto è il valore aggiunto che si porta, puntando non al 3% nel 36% degli attuali sondaggi, ma arrivando tutti insieme oltre il 40%: questo risultato si ottiene non creando rivalità interne, ma allargando il consenso all’esterno. Tra astensionismo e voti ai Cinque Stelle, oggi due terzi degli elettori o votano contro il sistema o non vanno a votare: a loro noi dobbiamo restituire fiducia e speranza, perché c’è una proposta politica nuova e diversa". 

INTERVENTO TOSI-2

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