Nodo deleghe per Tosato, Coletto e Giorgetti

Sicura la nomina dei tre veronesi nella Giunta Zaia. In forse Bendinelli

Nodo deleghe per Tosato, Coletto e Giorgetti
Finito lo spoglio di queste Regionali adesso si cerca di fare il punto della situazione dopo il passaggio del “tornado” Lega Nord e si vuole di capire quali saranno i veronesi che siederanno su una poltrona da assessore a palazzo Ferro Fini.

È quasi sicuro che saranno della Giunta del neo Governatore Luca Zaia sia Paolo Tosato che Luca Coletto. Quest’ultimo, “raccomandato” da Flavio Tosi, dovrebbe essere chiamato come assessore esterno. Al suo ufficio veneziano dovrebbe tornare invece pidiellino Massimo Giorgetti, vero e proprio mattatore di queste elezioni con ben 26mila preferenze.

Più complessa la situazione dei due assessori uscenti, il leghista Sandro Sandri (Sanità) e Giancarlo Conta (Ambiente). Per quanto riguarda il primo è difficile, anche se non impossibile, che un terzo leghista proveniente da Verona riesca ad approdare in Giunta. Conta, invece, dovrà giocarsi la conferma come assessore vincendo il derby interno con il nuovo arrivato Davide Bendinelli. Il sindaco di Garda è forte di un consenso all’interno del Pdl secondo solo a quello di Giorgetti ed è visto come il volto nuovo all’interno del partito di Berlusconi. Il nodo da risolvere, ovviamente, sarà quali deleghe andranno agli assessori veronesi.

Oltre ai già citati, andranno a Venezia come consiglieri Bruno Cappon, eletto nel listino del presidente, Andrea Bassi e Vittorino Cenci, tutti della Lega. Sempre per il Carroccio, grandi possibilità ha ancora Enrico Corsi che dovrebbe far parte del nuovo Consiglio regionale prendendo il posto di uno dei suoi compagni di partito che andranno verranno nominati in Giunta.

Tra le fila del Pdl niente da fare per il consigliere uscente Raffaele Bazzoni, il quale non riuscirà ad essere della partita neanche se uno dei suoi dovesse andare a fare l’assessore. Rieletti, infine, Stefano Valdegamberi (Udc), Gustavo Franchetto (Idv) e Franco Bonfante (Pd). Proprio in casa Partito Democratico si ha una novità con la prima elezione al Consiglio regionale dell’ex sindacalista Roberto Fasoli, che a lungo ha lottato con Paolo Tovo e Roberto Uboldi.
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