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Sboarina condanna la violenza no green pass: «Solidarietà alla Cgil». FN: «Rivoluzione popolare non si ferma»

«Una violenza inaudita e soprattutto gratuita. Quello che è successo a Roma è senza senso e pertanto va doppiamente condannato», dichiara il sindaco di Verona che poi aggiunge: «Il vaccino è stato indispensabile per vincere il virus». Vicinanza alla Cgil anche da parte di Traguardi e dal Pd

Prosegue l'onda lunga delle polemiche dopo le impietose scene di guerriglia urbana viste sabato 9 ottobre a Roma, a margine della manifestazione di protesta contro il green pass. L'episodio più eclatante oramai sotto gli occhi di tutto il Paese è stato senza dubbio l'assalto alla sede capitolina della Cgil, un episodio che ha resuscitato inquietanti fantasmi del passato, ma che alcuni non hanno esitato a paragonare anche ai più recenti fatti di Capitol Hill negli Usa (non a caso l'obiettivo iniziale pare fosse proprio Palazzo Chigi). I social network anche in questo caso sono stati strumento essenziale per mobilitare una massa assai eteroclita, composta certamente da frange estremiste organizzate, ma anche da numerosi cittadini per così dire "comuni" che, una volta respirata l'aria della sommossa, non hanno però esitato a compiere azioni violente. 

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Ora la preoccupazione del governo e, soprattutto, del ministero dell'Interno finito al centro delle critiche insieme al prefetto di Roma per la gestione della manifestazione di sabato, è come cercare di evitare il ripetersi di attacchi così espliciti e devastanti alle istituzioni, oltre che naturalmente garantire l'incolumità dei cittadini. Ottobre si annuncia un mese caldo e già questa settimana sarà molto impegnativa: venerdì 15 ottobre scatterà ufficialmente l'obbligo del certificato verde per accedere a tutti i luoghi di lavoro, sia privati che nel pubblico impiego, mentre in una nota stampa rilasciata ieri da Forza Nuova si annunciava in modo esplicito: «Dal 15 ottobre, e fino a che il green pass non verrà ritirato definitivamente la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi». A fine mese ci sarà poi il G20, mentre già per questo sabato 16 ottobre è stata annunciata dalla Cgil una «manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia» in risposta alla devastazione della propria sede ed al clima intimidatorio che aleggia attorno al sindacato.

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Nel frattempo a Verona durante le scorse ore sono giunte diverse testimonianze di solidarietà espresse nei confronti della Cgil da più fronti politici. La sede del capoluogo scaligero è accesa e presidiata da sabato sera come in molte altre città italiane, mentre a palazzo Barbieri il consigliere comunale Michele Bertucco ha annunciato che presenterà una mozione formale di solidarietà verso il sindacato e di condanna delle violenze. Anche l'ex sindaco di Verona Flavio Tosi ha espresso vicinanza alla Cgil affermando di condividere la posizione assunta in materia di green pass da parte del segretario Landini, in quanto orientata a garantire il lavoro ed evitare nuovi lockdown.

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Anche il movimento civico Traguardi che in Comune a Verona è rappresentato dal consigliere Tommaso Ferrari ha rilasciato un commento di condanna dei fatti avvenuti a Roma: «Vaccini e green pass stanno assicurando agli italiani un graduale ritorno alla normalità ed è questa la vera libertà, - si legge in una nota di Traguardi - checché ne dicano i manifestanti neofascisti che sabato pomeriggio hanno messo a ferro e fuoco la Capitale, assaltando la sede nazionale della Cgil. Il movimento civico Traguardi esprime solidarietà ai sindacalisti e ai lavoratori della Cgil di Verona che si sono mobilitati pacificamente contro le violenze subite a Roma ed esprime ferma condanna nei confronti di chi strumentalizza i timori dei cittadini per fini politici, come sta accadendo anche dalle nostre parti».

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Sulla stessa lunghezza d'onda si sono espressi anche i rappresentati veronesi del Partito democratico, in particolare il Segretario provinciale Maurizio Facincani ed il segretario cittadino Luigi Ugoli, i quali spiegano: «Il Partito democratico di Verona è vicino ai sindacalisti, delegati e lavoratori della Cgil di Verona colpiti dall'ignobile assalto di sabato pomeriggio alla sede nazionale della Confederazione Generale del Lavoro ad opera di gruppi di neofascisti e neonazisti che non mancano occasione di soffiare sul fuoco del disagio sociale». Gli stessi due esponenti dem Maurizio Facincani e Luigi Ugoli poi aggiungono: «Verona è purtroppo culla e laboratorio di questa miscela tossica ed esplosiva di neofascismo, rancore sociale e movimenti post-verità che il novembre scorso, nell'ambito delle proteste contro le misure anti-pandemia, ha generato un inqualificabile attacco alla sede del Governo sul territorio, la Prefettura di Verona». 

Un "attacco" politico diretto invece verso la figura del sindaco scaligero Federico Sboarina è giunto da parte dei consiglieri comunali del Pd a Verona Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani, i quali affermano: «Come gruppo consiliare comunale Pd sono ormai cinque anni che chiediamo al sindaco Sboarina e alle forze politiche della maggioranza di troncare i legami con questa destra estrema dai metodi melliflui e camaleontici, ma dalla prassi spesso violenta ed eversiva. Purtroppo, - prosegue la nota a firma dei consiglieri Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani - abbiamo dovuto constatare l'incapacità, la mancanza di volontà o l'impossibilità del sindaco in carica di prendere nettamente le distanze da questo mondo e di chiamare le cose con il proprio nome dichiarando un secco "no" al fascismo e ai suoi metodi. Anche stavolta - concludono i consiglieri dem Benini, La Paglia e Vallani - Sboarina non riuscirà ad andare oltre a generiche parole di condanna di tutte le violenze mentre oggi siamo di fronte ad una violenza ben precisa che va fermata».

Dal canto suo il primo cittadino di Verona Federico Sboarina ha in realtà spiegato di aver già espresso la propria solidarietà alla Cgil riferendosi alla delegazione provinciale, condannando a sua volta i fatti di Roma e difendendo tanto lo strumento del vaccino contro Covid-19, quanto quello del green pass: «Una violenza inaudita e soprattutto gratuita. Quello che è successo a Roma è senza senso e pertanto va doppiamente condannato. - ha affermato il sindaco Sboarina - La Cgil non ha nulla a che vedere con il green pass e soprattutto non si deve accettare alcuna forma di violenza. Alla segreteria provinciale veronese ho già espresso la mia solidarietà. Tutti devono poter dimostrare liberamente le proprie opinioni, - ha aggiunto il sindaco Federico Sboarina - ma a nessuno deve essere permesso di trasformare in vandalismo una manifestazione. Il vaccino è stato indispensabile per vincere il virus, - ha concluso il primo cittadino di Verona Sboarina - chi non la pensa così deve essere libero di dirlo, ma non di costringere un Paese civile a scene di guerriglia urbana».

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