Niente tasse per 4 anni a chi riapre un negozio chiuso, proposta Lega presentata a Verona

«Il modello commerciale delle grandi strutture di vendita, tipico della globalizzazione, desertifica i centri storici, altera la concorrenza e toglie l'anima più vera e autentica del commercio», ha dichiarato il deputato e vicesegretario federale della Lega Lorenzo Fontana

Da destra Fontana, Zavarise e Paternoster

Nessuna tassa comunale per 4 anni nei confronti di chi riapre un negozio chiuso in Comuni fino a 20mila abitanti. Dopo aver introdotto una norma specifica nel Decreto crescita, la Lega in commissione Finanze alla Camera, con un emendamento ad hoc, avrebbe ottenuto anche l’ampliamento dei tempi per presentare la domanda per le agevolazioni: il termine sarebbe così spostato dal 28 febbraio al 30 settembre di quest’anno. 

La misura, secondo quanto si apprende da una nota stampa della Lega, è stata presentata ieri mattina nella sede della Lega di Verona da Lorenzo Fontana, deputato, ex ministro, vicesegretario federale della Lega, dal deputato Paolo Paternoster e da Nicolò Zavarise, assessore al commercio del Comune. Nel dettaglio la misura prevederebbe un rimborso dei tributi comunali per quattro anni a chi amplia o riapre un locale chiuso da almeno sei mesi da destinare ad attività legate all'artigianato, al turismo e al commercio al dettaglio. Sarebbero comprese la somministrazione di alimenti e bevande al pubblico e i servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero.

«Il commercio al dettaglio, soprattutto nei piccoli Comuni, è un presidio che ha anche un valore sociale - ha detto Fontana -. Il modello commerciale delle grandi strutture di vendita, tipico della globalizzazione, desertifica i centri storici, altera la concorrenza e toglie l'anima più vera e autentica del commercio, fatta anche di legami e  di attenzione puntuale al cliente. A questo noi rispondiamo con iniziative concrete per promuovere il ripopolamento commerciale dei Comuni, per tutelare le comunità e le economie territoriali».  

A ispirare la proposta, ha spiegato Paternoster, è stato il modello "Made in Arona", il Comune  piemontese che per primo l’avrebbe adottato, verificando un aumento del 10% delle attività commerciali. «Abbiamo voluto garantire un’attenzione particolare anche a chi, vivendo in piccoli  Comuni, splendidi ma distanti dal Capoluogo,  soffre il disagio relativo alla carenza di servizi. Una particolare sensibilità  a favore di chi porta avanti il senso di comunità: anche questo è un tema che sta a cuore a noi della Lega», ha dichiarato Paternoster.

«Una dimostrazione concreta della Lega per il territorio, attenta e sensibile alle esigenze delle proprie comunità al fine di preservarne la vitalità e l'economia - ha detto Zavarise -. Un passo in netto contrasto con l'azione vergognosa che questo Governo sta attuando di imposizione fiscale e vessazione verso i cittadini e le realtà economiche che sono il motore del nostro paese. Un sentito ringraziamento per l'impegno ai nostri parlamentari veronesi».

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