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Ambulanza della Croce Verde (Foto di repertorio)

Ambulanza della Croce Verde (Foto di repertorio)

Rischio taglio per l'ambulanza in Lessinia. «La Croce Verde rimane dov'è»

Una delibera regionale l'ha messa in discussione, ma il provvedimento sarà rivisto. Valdegamberi: «Il servizio non è mai stato tolto e non c'è alcuna intenzione di farlo, anzi verrà potenziato»

«Non è tagliando questo tipo di servizi minimi che si risparmia sui costi della sanità, così facendo si mettono solo a rischio vite umane». Così Elisa La Paglia, candidata veronese per il Partito Democratico al consiglio regionale del Veneto, ha raccolto l'appello dei sindaci di Cerro Veronese, Bosco Chiesanuova, Erbezzo, Roverè, San Mauro di Saline e Velo Veronese contro la delibera della giunta regionale del 14 maggio 2019. I primi cittadini dei comuni lessini sono preoccupati perché con quella delibera verrebbe cancellato il servizio dell'ambulanza della Croce Verde della Lessinia.
Su quella delibera, inoltre, pende ancora un'interrogazione presentata dal vicepresidente del consiglio regionale Massimo Giorgetti, di Fratelli d'Italia. Il consigliere veronese chiedeva di conoscere le motivazioni che avevano portato alla decisione di sopprimere il servizio di ambulanza a Cerro Veronese e se non fosse opportuno tenere in considerazione il ripristino di tale servizio. «La montagna veronese dista parrecchi chilometri dalle strutture sanitarie che si occupano delle emergenze, mentre intervenire in tempi rapidi è di vitale importanza - ha sottolineato Giorgetti - La giunta dovrebbe esprimersi in maniera puntuale sulla cancellazione di un servizio che per la Lessinia è fondamentale».

Da più parti, però, piovono rassicurazioni. Il servizio di ambulanza in Lessinia non cesserà. Lo ha confermato il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi. Ed anche la Lega, a parole, ha ribadito che «la Croce Verde rimane dov'è, nessuno la tocca, ma soprattutto nessuno ha mai messo in discussione un servizio così importante per la nostra gente», come dichiarato dal deputato Paolo Paternoster e dal consigliere provinciale Cristian Brunelli.
Le parole, però, non valgono di più degli atti e la delibera dell'anno scorso giace ancora inalterata. «Ho parlato con l'assessore regionale Manuela Lanzarin e con la direzione dell'Ulss 9, i quali mi confermano che non è mai stato tolto alcun servizio e non c'è alcuna intenzione di farlo, anzi in accordo coi sindaci verrà potenziato - taglia corto il consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi - L'ambulanza rimane quindi al suo posto. Le schede erano già oggetto di riformulazione. Poi, per l'emergenza del coronavirus, non sono stati fatti i provvedimenti, inseguendo altre priorità. Comunque non viene messa in discussione l'ambulanza in Lessinia».

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