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"Nessun allarme sicurezza in Corso Milano. I semafori riducono i rischi"

L'assessore alla Viabilità Marco Ambrosini e il Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura sono intervenuti oggi sul tema della riqualificazione strutturale e funzionale della zona

Nessun allarme sicurezza in corso Milano anche perché i semafori, lungi dall'aumentare i rischi, contribuiscono semmai a ridurli”. L'assessore alla Viabilità Marco Ambrosini fa il punto sull'intervento di riqualificazione strutturale e funzionale dell'intersezione di corso Milano con viale Galliano e dell'asse viario di viale Galliano, recentemente realizzato.
“Per quel che riguarda la regolazione semaforica -spiega Ambrosini- l'intervento ha permesso di assegnare alla direttrice di corso Milano un tempo maggiore di durata del verde. Infatti prima dei lavori la direttrice di corso Milano godeva di 34 secondi di verde, gli ultimi 11 dei quali vedevano, in contemporanea al verde per corso Milano, il verde per i veicoli provenienti da San Zeno. Ora invece, a parità di durata del ciclo semaforico, la stessa direttrice gode di 36 secondi di verde, dei quali solo gli ultimi 6 in contemporanea con i flussi provenienti da San Zeno. Per quanto riguarda poi la durata dei tempi di verde per gli attraversamenti pedonali dell'intersezione -continua Ambrosini- la regolazione adottata è conforme a quanto previsto dal Codice della Strada, secondo il quale il tempo di verde deve consentire al pedone di iniziare l'attraversamento, mentre il tempo di giallo deve essere adeguato per consentire di completare l'attraversamento iniziato”.
Infine l'isola spartitraffico in pietra realizzata in viale Colombo.

“L'isola -osserva Ambrosini- è stata posta a protezione dell'attraversamento proprio per tutelare le persone più deboli dell'utenza pedonale, che per qualche motivo dovessero trovarsi in mezzo all'attraversamento allo scattare del segnale rosso. Questa soluzione era stata ripetutamente richiesta in molte segnalazioni pervenute agli uffici comunali, che lamentavano la pericolosità di tale attraversamento, quando ancora era presente in mezzo alla carreggiata stradale il solo palo semaforico. L'isola spartitraffico è adeguatamente indicata da segnaletica orizzontale, verticale e luminosa: non mi pare quindi che il problema sia un'insufficiente segnalazione, ma semmai un'insufficiente attenzione di taluni conducenti”.
Dire che corso Milano è insicura non corrisponde al vero -interviene il Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura- e lo dimostra l'attività svolta dagli ingegneri del traffico e dalla vigilanza stradale in materia di rispetto del Codice della Strada. Quando la Polizia municipale verbalizza solo in corso Milano oltre 800 verbali per la velocità pericolosa in un anno, o quando rileva sinistri stradali all'incrocio di viale Galliano con corso Milano a causa della mancata precedenza o del mancato rispetto del semaforo rosso o della disattenzione degli automobilisti che centrano il salvapedoni verso viale Colombo, come si può affermare che tutto dipende dalla strada? La componente umana incide per l'85 per cento: lo dicono le statistiche ufficiali. Potremmo aggiungere anche i ciclisti che transitano con il semaforo rosso o contromano sulle rotonde, aree dove molti automobilisti neppure rallentano, o i motociclisti che finiscono in mezzo a causa dell'alta velocità. Serve quindi anche a Verona una maggiore cultura della sicurezza -conclude Altamura- senza la quale nessuna opera infrastrutturale può evitare gli incidenti con morti e feriti. Ricordiamoci di com'era corso Milano senza la separazione fisica delle due semicarreggiate, che permettevano sempre la svolta a sinistra, creando una totale insicurezza. Per i pedoni sono stati migliorati gli attraversamenti pedonali, ma se gli automobilisti non rispettano le strisce, e le persone che cercano di attraversare, risulta difficile dire che corso Milano è insicuro".

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