Carte d'identità, a Verona tornano "madre" e "padre": approvata mozione targata Bacciga

In linea con quanto sostenuto da Salvini tornano "madre" e "padre" sui documenti

Il consigliere Andrea Bacciga di Battiti per Verona mostra soddisfatto la sua mozione approvata

Con diciannove voti favorevoli, due contrari (Michele Bertucco ed Elisa La Paglia) e un astenuto (la Dem Carla Padovani), è stata approvata la mozione presentata dal consigliere di Battiti per Verona Andrea Bacciga, che richiedeva l'attuazione del decreto ministeriale del 31 gennaio 2019, ufficializzato ad aprile, il quale secondo quanto si legge nella mozione "Bacciga" definirebbe che «i termini "genitore 1" e "genitore 2" vengono sostituiti da "padre" e "madre"» nel testo del decreto datato 23 dicembre 2015 che predispone le modalità tecniche di emissione della cartà d'identità.

In realtà, ha fatto notare la consigliera comunale del Pd Elisa La Paglia nell’incriminato decreto del 23 dicembre 2015 recante le modalità tecniche per l’emissione della carta d’identità elettronica, «l’espressione, effettivamente bruttina ed inelegante, di "genitore 1 e genitore 2" in realtà non compare mai. Compare invece, - spiega ancora La Paglia - l’espressione corretta di "genitori o tutori in caso di minori"». 

La questione relativa all'espressione "Genitore 1 e Genitore 2", nasceva in realtà da un'intervista rilasciata dal Ministro dell'interno Matteo Salvini al giornale cattolico La Nuova Bussola Quotidiana e poi ripresa dall'Ansa lo scorso agosto 2018, quando Salvini aveva annunciato la sua battaglia in tal senso: «Mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell'Interno, sui moduli per la carta d'identità elettronica c'erano "genitore 1" e "genitore 2". Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione "madre" e "padre". È un piccolo segnale, - aveva poi concluso Salvini - ma farò tutto quello che è possibile e che è previsto dalla Costituzione. Difenderemo la famiglia naturale fondata sull'unione tra un uomo e una donna». 

Nella medesima direzione va dunque anche la mozione presentata in Consiglio comunale a Verona da Andrea Bacciga. Una mozione che impegna ora l’amministrazione all’introduzione sulle nuove carte d’Identità digitali dei termini "madre" e "padre" «in sostituzione di "genitore 1" e "genitore 2"», secondo la lectio della "mozione Bacciga", o per meglio dire alla sostituzione, come previsto per l'appunto anche dall’ultimo Decreto Ministeriale ufficializzato nell’aprile 2019, della formula effettivamente in uso «genitori o tutori in caso di minori» con quella voluta dal ministro Salvini «il padre e la madre o i tutori in caso di minore».

La mozione presentata dal consigliere Bacciga era stata sostenuta anche dagli altri due firmatari della Lega Vito Comencini e Thomas Laperna.

Il post di soddisfazione del consigliere Andrea Bacciga

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