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Movimento 5 Stelle: i Giovani Democratici chiedono un confronto

Cambiare il paese, migliorare la nostra società e il territorio, i giovani del Pd chiedono ai "grillini" di discutere le idee delle due fazioni in cerca di soluzioni per i problemi che coinvolgono tutti

Le recenti elezioni hanno lanciato il Movimento 5 Stelle sulla scena politica nazionale. A Verona i Giovani Democratici del Pd, in una nota, chiamano a confronto i "grillini" sulle proposte per risollevare la situazione del paese e, in particolar modo, dei giovani, la categoria che forse più di tutti sta pagando questa crisi.

"La crisi politica del Paese si è affiancata, in questi mesi, alla crisi di una generazione. Precarietà, redditi bassi, difficoltà di fare impresa sono problemi che tantissimi giovani tra i 20 e i 30 anni affrontano, anche nel veronese. Problemi che richiedono risposte concrete. E che possono essere risolti solo se si vogliono cambiare davvero le cose. Ecco perché, come Giovani Democratici, lanciamo un messaggio forte e chiaro ai giovani del Movimento 5 Stelle, in particolare ai più giovani neo-deputati: volete davvero cambiare il mondo, il nostro Paese, i nostri territori? Avete delle proposte costruttive? Noi abbiamo le nostre, del PD e dei Giovani Democratici. E visto che il terreno è comune, confrontatevi con noi, in pubblico, davanti ai cittadini! Perché siamo tutti giovani, tutti delusi dalle poche opportunità che offre la società di oggi. E scommettiamo sulla possibilità, parlando tra noi, di trovare convergenze. 'Ieri Grillo si è scagliato contro l’art. 67 della Costituzione, che vieta il vincolo di mandato, e garantisce ad un parlamentare la possibilità di prendere le proprie decisioni senza essere comandato a bacchetta – afferma Matteo Avogaro, Segretario provinciale dei Giovani Democratici di Verona – ma il problema è la libertà dei parlamentari di votare secondo coscienza, o una legge elettorale scandalosa che impedisce a deputati e senatori di rispondere ai loro elettori, vincolandoli alle decisioni dei vertici dei partiti? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i giovani deputati del M5S, quasi coetanei di noi Giovani Democratici. E mi piacerebbe porre loro anche un’altra domanda: se il loro elettorato su un provvedimento di legge non la pensasse come Grillo, loro chi seguirebbero? Chi li ha votati, o il capo del Movimento? Sono convinto che confrontandoci su questi temi, troveremo molti punti in comune'. La nostra è una sfida sui contenuti: confrontiamoci sui tagli dei costi della politica, sulla legge anti-corruzione, sulle riforme che servono al Paese. Ma parliamo anche di lotta alle mafie al Nord, di lavoro, di scuola pubblica, di provvedimenti contro l’evasione fiscale. I giovani grillini hanno davvero un progetto per rendere migliore la nostra società? Sono decisi ad impegnasi per questo? Sono capaci di andare oltre alle urla di Grillo nelle diverse piazza d’Italia? Bene, siamo disponibili a parlarne. Per favorire, a livello locale, un confronto che sia un piccolo contributo per dare un Governo al Paese. Siamo convinti che cominciando a parlare con noi, che siamo ragazzi come loro, con le stesse difficoltà e gli stessi problemi, sarà più facile per i giovani del M5S favorire una convergenza in Parlamento con il PD. La proposta è sul tavolo. Ora aspettiamo che qualcuno del M5S abbia davvero il coraggio di raccoglierla".

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