Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Tosi: "Siamo ancora sul baratro" Monti: "Taglio tasse? Serve tempo"

Durante gli Stati Generali del Centro Nord il sindaco scaligero ringrazia il premier, ma poi gli da qualche consiglio e lo invita a procedere con la razionalizzazione della spesa pubblica. Il presidente del Consiglio ha detto che ci vuole il suo tempo

A Verona arriva il presidente del Consiglio Mario Monti e il sindaco Flavio Tosi si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Durante il suo intervento per gli Stati Generali del Centro Nord promossi da "Italiacamp", il primo cittadino di Verona usa il bastone e la carota nei confronti del governo.   

 ''La ringrazio per aver ridato credibilità al nostro Paese, soprattutto sul piano internazionale", parte con parole d'elogio Tosi quando si rivolge al presidente del Consiglio. Tosi gli ha riconosciuto di aver affrontato "momenti non facili", ma poi ha sottolineato anche i pesanti "sacrifici per le imprese e le famiglie" della cura Monti.

Poi il sindaco è passato all'attacco sottolineando come "manca la seconda parte'', quella della crescita, della famigerata "agenda Monti", quella, ha specificato Tosi, che "consente di poter andare avanti", perché "siamo ancora sul limite del baratro". Il sindaco ha aggiunto che "con coraggio e, se serve, anche con impopolarità", si proceda con la razionalizzazione della spesa pubblica. "Lei e chi verrà dopo di lei - ha concluso Tosi - dovrà costringere al cambiamento e contro l'immobilismo".

nel suo intervento davanti alla platea del Polo Zanotto, il premier Monti risponde, ance se parzialmente agli appunti di Tosi: "Sì a una riduzione delle tasse  ma coi limiti e nei tempi possibili". Il presidente del consiglio poi ha chiarito: "Non c'è dubbio che bisogna diminuire pressione fiscale - ha  sottolineato spiegando che - però bisogna tenere conto dei limiti e  della dinamica temporale in cui sarà possibile". 

"L'auspicio è che il 2013 sia  l'anno degli investimenti sul capitale umano, con uno sforzo di tutti  per affrontare temi come la disoccupazione giovanile", ha sottolineato poi Monti.   "Il mio desiderio è che il 2013 sia l’anno degli investimenti  in capitale umano, con le imprese che fanno uno sforzo particolare per immettere il maggior numero di giovani possibile nel circuito  lavorativo, sfruttando riforma mercato lavoro", ha sottolinearlo.   "Per questo, - ha aggiunto - serve che concorrano tutte le  forze del paese e soprattutto le imprese, anche perchè se lo stato da solo non può risolvere ogni problema, ciò non vuol dire che possano  gli italiani, e soprattutto i giovani, cominciando dalla  disoccupazione giovanile".

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