Rebus mobilità a Verona e buoni propositi, ma il Pd chiede «Investimenti e certezze»

Il vicesindaco ed assessore Luca Zanotto: «Incentiveremo il più possibile la mobilità sostenibile». I consiglieri dem replicano: «Filobus nel caos e zero investimenti del Comune»

Segnale ciclabile

«Tra meno di due mesi la scuola riparte e le recentissime modifiche normative solo ora ci danno delle nuove possibilità di azioni. Nuovi criteri secondo i quali dovremo rivedere tutto il sistema del trasporto scolastico e nuove regole per la creazione di percorsi cilabili. Ecco perché, dopo un lungo periodo di incertezza, è fondamentale confrontarsi e anticipare delle soluzioni». Ad affermarlo è stato il vicesindaco di Verona ed assessore alla Mobilità Luca Zanotto, il quale ha poi evidenziato quelli che dovrebbero essere le principali linee d'indirizzo sul tema da parte dell'amministrazione comunale scaligera: «Incentiveremo il più possibile la mobilità sostenibile, - ha rivelato l'Ass. Zanotto - chiedendo anche che nuovi stili di vita entrino a far parte dell'educazione dei giovani, ancor di più utili per affrontare l’emergenza e le problematiche create dal Covid. È una comunità intera che deve comprendere che le difficoltà del momento non sono affrontabili solo con nuove infrastrutture ma anche con l'impegno di tutti e il rispetto di ogni utente della strada, dove ciclisti, pedoni e automobilisti devono avere pari dignità».

Parole senza dubbio molto importanti quelle pronunciate dal vicesindaco in occasione della presentazione del confronto "Strada per Scuola" organizzato all'ex Arsenale dal Comune di Verona, insieme all’associazione di promozione sociale Cocai, con il sostegno di Fondazione Cariverona. Un percorso di educazione civica per promuovere gli spostamenti a piedi e in bicicletta, nell’ottica di vivere diversamente la città, arricchire le relazioni sociali, migliorare la sicurezza e la salute di tutti, studenti e docenti compresi.

Dal gruppo consigliare veronese del Pd, tuttavia, arrivano richieste pressanti di maggiore concretezza sul tema "mobilità", oltre che una frecciatina nemmeno troppo velata proprio al vicesindaco scaligero. In una nota a firma del segretario cittadino del Pd Luigi Ugoli e dei consiglieri comunali dem Federico Benini, Elisa La PagliaStefano Vallani, infatti si legge: «Se per un attimo andiamo oltre le solite chiacchiere e i soliti annunci, i dati di fatto sono i seguenti: primo, la maggioranza non ha mai convocato la commissione consiliare che avevamo richiesto per discutere concretamente sul Pums. Forse l’assessore competente è troppo occupato a curare la sua candidatura in Regione dove spera di trasferirsi da settembre scappando così dai disagi che certamente si verificheranno al momento della riapertura delle scuole?».

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Gli esponenti dem rilevano inoltre come «in attesa di un potenziamento reale del trasporto pubblico locale, ci accontenteremmo di avere chiarimenti certi sul futuro del filobus, il cui progetto è nel caos più totale». Ma Ugoli, Benini, La Paglia e Vallani, affondando il coltello nella piaga soprattutto quando si tratta di parlare di soldi spesi dall'amministrazione: «Ad oggi gli investimenti sulla mobilità sostenibile da parte dell’amministrazione sono pari a zero. - dichiarano nella loro nota gli esponenti del Partito democratico - Tutti i maggiori progetti in corso, che si contano sulle dita di una mano (collegamento Boscomantico-Stazione, collegamento Saval-San Zeno, collegamento Porta Palio-Castelvecchio) sono finanziati o cofinanziati dalla Regione o dallo Stato da anni e anni. Il messaggio che passa è chiarissimo: i soldi del Comune vengono riservati per tutt’altre faccende». Un punto positivo i dem riescono comunque a trovarlo: «Bene il bike sharing», affermano i consiglieri e il segretario cittadino Pd che poi però aggiungono: «Ma la rete ciclabile cittadina va completata "senza se e senza ma”, assicurando dunque un flusso di risorse costante e certo per creare nuovi percorsi e risolvere le criticità viabilistiche». 

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