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Ministero dell'agricoltura, scontro Galan-Ghigo

Ecco i nomi di chi non vuole lex Governatore a Roma

Come anticipato qualche giorno addietro da queste pagine continua il rebus legato al successore di Luca Zaia al Ministero dell’Agricoltura. Da molte parti viene oramai dato per scontata la promozione al Governo di Gianfranco Galan. In realtà, sembrerebbe non essere così.

Da fonti romane molto attendibili risulterebbe infatti che vi sia in corso un vero e proprio braccio di ferro tra i leader di Pdl e Lega su chi dovrà essere il prossimo titolare del dicastero, all’improvviso diventato, il più ambito da tutti (non era il Ministero delle mozzarelle?).


Da una parte Silvio Berlusconi in persona, Gasparri, La Russa e Verdini che insistono in maniera decisa sul nome di Galan, dall’altro Bossi, Cota, Calderoli, Tremonti e Brancher che avrebbero ribadito la più completa contrarietà sull’ex governatore, rilanciando invece sull’uomo forte del Popolo delle Libertà piemontese, quell’Enzo Ghigo che fù tra i fondatori di Forza Italia nel Piemonte, dirigente Publitalia ed ex Governatore della regione dal 2000-2005. In quest’ottica vanno lette le recenti dichiarazioni di Zaia, (“Galan all’agricoltura? Non mi risulta, nulla di deciso) Dozzo (“tiene famiglia…”) e Rotondi (“Ghigo merita una promozione di peso”). Il neo governatore Cota avrebbe infine sottolineato l’assoluta necessità di premiare il leader piemontese in virtù del sostegno fornitogli in campagna elettorale risultato decisivo per la vittoria finale. Insomma, i galaniani dovranno ancora aspettare per vedere il loro beniamino seduto su uno scranno ministeriale.

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