rotate-mobile
Mercoledì, 17 Aprile 2024
Politica Centro storico / Piazza Bra

Meloni: «Autonomia non crea divario tra nord e sud». Plauso di Zaia: «Governo può scrivere una grande pagina di storia»

La premier Giorgia Meloni nel suo intervento al porto di Gioia Tauro ha dichiarato: «L'autonomia differenziata prevede una cosa semplice: dove io ho un'amministrazione regionale virtuosa - che spende bene le sue risorse, che lavora bene, che mi dà un moltiplicatore alto - lo Stato valuta di devolvere altre competenze»

«Rivolgo un plauso alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, con le sue considerazioni di oggi sull’autonomia, è diventata il primo premier che parla in maniera concreta, pulita e rispettosa dei cittadini di cosa sia veramente l’autonomia, che non è un omaggio al nord, ma è l’occasione per ridare vitalità a questo paese e farlo uscire dal medioevo istituzionale, oltretutto adempiendo al dettato della Costituzione». Lo ha detto ieri, venerdì 16 febbraio, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, commentando le dichiarazioni della presidente Meloni rilasciate in occasione della cerimonia per la firma dell’Accordo di Sviluppo e Coesione fra Governo e Regione Calabria.

Nel merito, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva infatti dichiarato: «L'autonomia differenziata non funziona come qualcuno racconta "tolgo a una Regione e dò a un'altra". L'autonomia differenziata prevede una cosa più semplice: dove io ho un'amministrazione regionale virtuosa - che spende bene le sue risorse, che lavora bene, che mi dà un moltiplicatore alto -, lo Stato valuta di devolvere altre competenze. Quindi non è un tema di rapporto tra una Regione e l'altra, è un tema di rapporto tra lo Stato e la Regione. E quindi non è un divario che si crea tra il Nord e il Sud, è semmai un divario che si crea tra le amministrazioni capaci e quelle che capaci non sono state. E non mi stupisce - aveva quindi aggiunto Giorgia Meloni - che faccia paura a qualcuno e particolarmente a quelli che hanno degli indicatori più bassi, ma è un elemento di responsabilizzazione che può fare anche la forza di questi territori, perché quando le risposte arrivano, indipendentemente dal territorio, io posso avere solo l'interesse di rafforzare quel territorio perché possa crescere meglio. Per cui non c'è affatto un tentativo di indebolire, qui c'è un tentativo di rafforzare, consapevoli di quello che è l'enorme potenziale del Mezzogiorno d'Italia, della sua gente, di questo territorio, agendo su alcune leve». 

Parole che, come detto, sono molto piaciute al governatore del Veneto Luca Zaia: «L’autonomia - ha infatti ribadito il governatore Zaia - è parte integrante della Costituzione repubblicana. Ciò significherà avere un paese molto più responsabile, che negli anni si consoliderà sempre di più. A questo punto, anche i più scettici potranno capire che non si tratta di un’azione contro qualcuno, ma di un’azione a favore di tutti, da nord a sud. L’autonomia - ha aggiunto il presidente del Veneto - è una scelta di modernità, un nuovo Rinascimento per il paese. È comprensibile che ci sia perplessità da parte di qualcuno e che si debba parlare con i cittadini. Ma non è accettabile che ci siano persone del livello istituzionale che citano l’autonomia come la secessione dei ricchi o uno strumento per minare l’unità nazionale».

E, ancora, il governatore Zaia ha ricordato: «In Europa ci sono grandi esempi di paesi, come la Germania, che si governano con il federalismo e, guarda caso, sono quelli presi da tutti come esempio virtuoso di efficienza. Per cui si vada avanti con la riforma, che consentirà a questo governo di scrivere una grande pagina di storia, dando avvio a un percorso che durerà negli anni e che, soprattutto, consentirà di introdurre un sistema di responsabilità che sarà ben leggibile dai cittadini rispetto all’operato dei loro amministratori».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Meloni: «Autonomia non crea divario tra nord e sud». Plauso di Zaia: «Governo può scrivere una grande pagina di storia»

VeronaSera è in caricamento