Virus e medici di base, La Paglia: «Sostegno». Ruzzante: «Contributo Covid specializzandi»

Dal Pd la richiesta di «modificare la norma regionale» e «sostenere l'esperienza» dei medici di base nel gestire i pazienti contro il virus, mentre il consigliere di Liberi e Uguali chiede che «Zaia mantenga la promessa» di erogare il "contributo Covid" anche ai medici specializzandi

Medico di base - immagine d'archivio

«Li hanno chiamati "Micro-Team". Medico e infermiere in squadra. Eppure la legge regionale che andrà domani in discussione (oggi ndr) non ne tiene conto». Lo annuncia la consigliera comunale del Pd e candidata alle prossime elezioni regionali in Veneto Elisa La Paglia che poi aggiunge: «In piena emergenza Coronavirus i medici di base della provincia di Verona hanno creato un metodo che ha permesso di far assistere i pazienti positivi dai propri medici di base, in sicurezza, dando valore alla "continuità assistenziale". Pensate - prosegue La Paglia - ai pazienti con invalidità o patologie pregresse importanti vedersi arrivare a casa colui o colei che hanno scelto come medico di famiglia, chi li conosce già da anni. Questo approccio non è stato omogeneo nemmeno su tutta la nostra provincia, la norma nazionale e per come è stata recepita dalla regione accentra nelle Usca questo servizio, dipendenti della Aulss Scaligera, spesso giovani medici alle prime armi mandati in prima linea senza coordinamento coi medici dei diversi pazienti. Su questi aspetti - sostiene sempre la consigliera Pd Elisa La Paglia - la regione pensa di rispondere al rischio Covid-19 dell’autunno aggiungendo 1 infermiere dell’Aulss ogni 6.250 abitanti. Quindi proprio quando più serve, nel momento del contagio, il medico di base viene escluso dalla cura del proprio paziente».

elisa La Paglia Pd

Elisa La Paglia

Di qui dunque la richiesta di «modificare la norma regionale» e l'invito da parte della stessa consigliera La Paglia a «sostenere la loro esperienza». Questo proprio perché, così come scrive anche il Segretario Provinciale per Verona della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, «la forza dei 570 Medici di Famiglia operanti nel Veronese, nel lavoro di triage e di cura per il Covid-19 che fanno tutti i giorni, sta nella conoscenza diretta e nel rapporto fiduciario con i propri assistiti».

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Sul fronte della sanità in Veneto e della gestione dell'emergenza Covid-19, non è però questo l'unico fronte aperto a livello regionale. Nella mattinata di oggi, infatti, il capogruppo di Liberi e Uguali in Consiglio regionale, Piero Ruzzante, ha depositato un'interrogazione urgente chiedendo al presidente Zaia e all'assessore regionale alla Sanità di mantenere le promesse nei confronti dei medici specializzandi: «C'era una promessa e Zaia deve mantenerla, - ha dichiarato in una nota Piero Ruzzante - provveda subito a erogare il "contributo Covid" ai medici in formazione. La Regione ha erogato al personale sanitario il "contributo Covid" proposto da tutte le forze d'opposizione, peccato che Zaia e la Lanzarin si siano dimenticati dei medici specializzandi. Avevamo chiesto che venisse riconosciuto il loro ruolo fondamentale nella gestione dell'emergenza, - ha quindi aggiunto il consigliere regionale Piero Ruzzante - ora veniamo a sapere che nulla è stato fatto nonostante le dichiarazioni pubbliche del presidente Zaia che aveva promesso di correggere questa fastidiosa discriminazione».

consigliere regionale veneto piero ruzzante-2
Piero Ruzzante

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