Martedì, 23 Luglio 2024
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Marangona, maggioranza soddisfatta della soluzione trovata. Ma non tutta

«Rappresenta un punto di equilibrio», ha commentato Traguardi. Restano su posizione contrarie ambientalisti, Sinistra Italiana, l'assessore Bertucco, la consigliera Cugini e un gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle

Sul progetto di sviluppo urbanistico della Marangona si allarga la frattura interna alla maggioranza che sostiene il sindaco Damiano Tommasi. Dopo Sinistra Italiana, anche il Movimento 5 Stelle ha preso una posizione contraria. Posizione ribadita anche dagli ambientalisti veronesi.

Per ora, la giunta ha preso tempo, facendo slittare di qualche giorno una discussione che vede l'assessore Michele Bertucco contrapporsi al resto dell'esecutivo. Ma il rinvio non sarà prolungato e già la prossima settimana il provvedimento sulla Marangona dovrà passare per l'approvazione del consiglio comunale. E a conti fatti non ci dovrebbero essere problemi per il via libera. L'unica consigliera di maggioranza che ha manifestato parere contrario è infatti Jessica Cugini. Ma tra i contrari non c'è solo la sinistra ambientalista locale. Anche un gruppo di attivisti e iscritti al Movimento 5 Stelle chiedono che il progetto sia bocciato dal loro consigliere di riferimento, ovvero Giuseppe Rea, pentastellato eletto però nella lista del sindaco Tommasi. «La difesa dell'ambiente, del territorio e della salute sono storici pilastri del pensiero e dell'azione politica del Movimento 5 Stelle - scrivono gli attivisti - Il progetto di cementificazione dell'area agricola della Marangona non può in nessun modo essere sostenuto da chi in consiglio comunale rappresenta il Movimento 5 Stelle. Non esistono calcoli politici o ipotesi di continuità che possano giustificare decisioni che vanno in contrasto con i valori e i principi fondanti della forza politica con cui si è stati eletti. Chiediamo quindi al consigliere Rea di togliere gli indugi e mettere fine agli inutili distinguo, dichiarandosi contrario».
E Rea oggi, 20 giugno, non ha proprio rotto gli indugi. Il consigliere comunale ha infatti espresso apprezzamento nel modo in cui l'amministrazione ha declinato «l'assetto urbanistico dell'area della Marangona verso una crescita sostenibile, per armonizzare lo sviluppo tecnologico ed economico con gli aspetti di tutela ambientale e biodiversità». E il consigliere confida inoltre in una fase di concertazione con portatori di interesse e associazioni ambientaliste per trovare «uno sviluppo equilibrato e coerente dell'area secondo i principi della transizione ecologica, attraverso una valorizzazione delle aree boscate e della biodiversità e la realizzazione di edifici ecosostenibili». Insomma, sembra quasi un eufemismo definire diplomatiche le parole di Rea. E di sicuro da essere non traspare la volontà di votare contro il progetto.

Ma anche se Cugini e Rea esprimessero voto contrario, la differenza sarebbe minima. Le altre forze di maggioranza sono infatti soddisfatte della soluzione trovata dalla giunta, come dichiarato dal movimento civico Traguardi: «La delibera che arriverà al voto del consiglio rappresenta un punto di equilibrio. Da un lato, dopo decenni di immobilismo si ha finalmente possibilità di sbloccare lo sviluppo di un’area strategica che verrà dedicata all’innovazione, come la città chiede da tempo affinché l’economia locale non sia eccessivamente schiacciata su settori a basso valore aggiunto come turismo e logistica. Dall’altro lato, non si lascia spazio alla cementificazione selvaggia, ma si limita la logistica al solo ambito di Corte Alberti e, rispetto alle previsioni della scheda norma, si pongono solidi vincoli per garantire un aumento delle porzioni da dedicare a verde e servizi, imporre il divieto assoluto di monetizzazione del verde, tutelare i quartieri limitrofi dal traffico di attraversamento e favorire l’insediamento di realtà produttive realmente connesse con la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione tecnologica».

Restano però non convinti gli ambientalisti, come i membri del comitato di Verona Sud che chiedono all'amministrazione comunale un ripensamenta ed una ridiscussione in Regione del Paqe, il piano d'area del Quadrante Europa in cui il progetto della Marangona è inserito.

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