Domenica, 14 Luglio 2024
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Marangona, ambientalisti in Comune: «Sarà ferita insanabile nel tessuto urbano»

Legambiente, Italia Nostra e Wwf, in rappresentanza del coordinamento Verona Città Bosco, hanno giudicato tardivo l'incontro concessa da sindaco e vicesindaca. «Discussione è arrivata solo alla fine del procedimento»

Si è tenuto mercoledì scorso, 12 giugno, l'incontro tra le associazioni Legambiente, Italia Nostra e Wwf, anche in rappresentanza del coordinamento Verona Città Bosco, il sindaco di Verona Damiano Tommasi e la vicesindaca Barbara Bissoli per confrontarsi sul futuro dell'area denominata Marangona. Un'area interessata da un progetto di sviluppo urbanistico che le associazioni ambientaliste locali chiedono di fermare.

Il momento di dialogo è stato apprezzato, anche se i rappresentanti di Legambiente, Italia Nostra e Wwf lo hanno giudicato tardivo. «L'area della Marangona procede con un iter inarrestabile e questa discussione è arrivata solo alla fine del procedimento», hanno rimarcato. Il contestato accordo sulla Marangona tra Comune di Verona, Provincia di Verona e Consorzio Zai arriverà infatti presto in consiglio comunale per l'approvazione. E questo accordo permetterà la realizzazione di un primo polo logistico nella zona, ponendo le basi per la progettazione di quanto è previsto nel milione e mezzo di metri quadrati d'area della Marangona.

«Le scelte che finora sono state fatte porteranno una ferita insanabile nel tessuto urbano cittadino», hanno aggiunto le associazioni, le quali promettono «azioni per fermare il consumo di suolo, tema assolutamente prioritario e concreto che sembra essere stato dimenticato dai programmi politici».

Rimangono in piedi, dunque, ancora tutte le perplessità e le preoccupazioni degli ambientalisti, i quali ritengono inopportuna la trasformazione di un'area ancora agricola in un'area logistica e produttiva. Le associazioni, durante il confronto con il primo cittadino e la sua vice, hanno invece proposto di «contenere il consumo di suolo, di attivare la partecipazione della società civile in tavoli di confronto e discussione sui maggiori nodi urbanistici e di pensare ad un piano di rigenerazione della Zai storica»

Tommasi e Bissoli hanno però spiegato che la Marangona è vincolata a progetti approvati dalle scorse amministrazioni. Progetti che prevendevano la cementificazione totale dell’area. Inoltre, gli iter amministrativi sono già in corso di esecuzione e questo rende praticamente impossibile all'attuale amministrazione di metter mano alla questione. È stata però prospettata la possibilità per i portatori di interesse di inviare al Comune proposte migliorative e mitigative del consumo di suolo, che verranno prese in considerazione e discusse. E il Comune si è trovato infine d'accordo sull'istanza di attivare un tavolo di partecipazione su specifici temi urbanistici.

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