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Tosi: «Impianti sportivi lasciati allo sbando». Bassi: «Polemiche inutili»

Piscine Lido e alle Golosine, il nuovo palazzetto alle Grazie e la manutenzione degli impianti sportivi nei quartieri. L'ex sindaco attacca, ma l'assessore risponde colpo su colpo

«Quella del sindaco Federico Sboarina è stata una gestione disastrosa degli impianti sportivi». L'attacco è stato lanciato ieri, 22 novembre, dai tosiani veronesi e dal loro leader Flavio Tosi. L'ex sindaco, ora consigliere comunale, ha portato una serie di eventi per descrivere «il quadro desolante di una impiantistica sportiva che è completamente lasciata alla sbando».

L'esempio più macroscopico per Tosi è quello della piscine Lido, che da anni sono chiuse. «Erano state aperte durante la nostra amministrazione e la riapertura era stata promessa e ripromessa - ha detto l'ex sindaco - C'era anche un progetto approvato e condiviso dalla Soprintendenza, ma attualmente le piscine Lido sono ridotte a uno stato penoso».
E sempre parlando di piscine, c'è anche quella della Golosine che è chiusa. Ma c'è anche il nuovo palazzetto delle Grazie che non è stato ancora inaugurato ed i campi sportivi nei quartieri che hanno problemi di manutenzione, se non proprio di abbandono.

A tutte le critiche del consigliere Tosi ha risposto l'assessore all'edilizia sportiva Andrea Bassi, dicendo: "La vera domanda è: come mai le piscine Lido non sono state sistemate prima? Questo dovrebbe spiegare il consigliere Tosi, visto che la situazione critica dell'impianto è una faccenda decennale e prima d'ora non erano nemmeno stati stanziati i fondi necessari. Si tratta infatti del rifacimento completo per circa tre milioni che noi abbiamo finanziato. Con gli impianti sportivi, la manutenzione si trasforma in straordinaria quando negli anni non si interviene con quella ordinaria. Lo stesso si può dire per il campo di calcio di Quinzano, dove stiamo rifacendo interamente il sistema di irrigazione, compresa la cisterna nuova. Nel frattempo comunque, sono state individuate le soluzioni alternative per gli allenamenti delle società sportive. Inutili polemiche anche sul palazzetto alle Grazie: l'opera è finita e sarà pronta al collaudo e all'utilizzo non appena terminata la necessaria parte burocratica per l'accatastamento. Come sa benissimo chi ha amministrato, le procedure amministrative non sono un optional, e nel frattempo ci sono stati anche due anni di Covid, con relativi stop dei cantieri. Un discorso a parte merita invece la situazione della piscina delle Golosine. Si tratta di un classico caso di difficoltà aziendale del concessionario privato che ne aveva la gestione. I miei uffici hanno fatto tutto il possibile per accompagnare la ditta nel percorso di ripresa dai mancati incassi causati dalla pandemia e dalla chiusura della piscina. A breve dovrebbe essere pronta la soluzione. Gli impianti sportivi comunali non vivono nessun tracollo. Se la campagna elettorale impone di fare polemiche a tutti i costi, consiglio di cercare altri argomenti. Magari più costruttivi».

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