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Traguardi punta sullo slogan «Ehi Verona! Ci diamo una mossa?», ma sui manifesti spuntano croci celtiche

Caustico il commento del consigliere comunale Tommaso Ferrari: «La conferma che serve davvero darci una mossa, e in fretta»

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Da qualche giorno ormai in città a Verona campeggia lungo le strade dei quartieri lo slogan «Ehi Verona! Ci diamo una mossa?». Si tratta del "motto" che guiderà la campagna elettorale del movimento civico Traguardi verso le elezioni amministrative del 2022. I manifesti, affissi da pochi giorni, stanno destando curiosità, così come spiegato dagli stessi componenti di Traguardi, soprattuto perché «l'unico “indizio” che contengono è l'indirizzo del sito internet www.traguardi.org». Il movimento civico ha però svelato il mistero un paio di giorni addietro: «Si tratta di una “formula” scelta non per esprimere una promessa elettorale, ma per lanciare a tutti i cittadini l'invito a mobilitarsi per mettere in circolo nuove energie per Verona». Tommaso Ferrari, consigliere comunale e leader di Traguardi, spiega: «Verona è ferma da 15 anni, perdendo nel tempo la possibilità di affermarsi come città all'avanguardia e di evolversi per rimanere al passo con i tempi. “Ehi Verona!” è un appello a rimettere in moto la città, ma allo stesso tempo è anche un programma quadro contenente dei punti fermi che riguardano la vita di tutti e il futuro delle nuove generazioni, ma sui quali la città è rimasta al palo».

Lo stesso movimento civico Traguardi ha però dovuto subito confrontarsi con una "nota stonata" che riguarda proprio l'affissione dei menzionati cartelloni riportanti lo slogan «Ehi Verona! Ci diamo una mossa?». Per ora, infatti, i primi ad aver recepito il messaggio, a modo loro, paiono infatti essere stati dei simpatizzati dell'estrema destra locale che hanno ben pensato di modificare il contenuto delle affissioni e sovrascrivere alla parola «ehi» il saluto nazista «heil», nonché di aggiungervi una croce celtica ed il riferimento ad un'imprecisata «feccia rossa» in sostituzione delle parole «ci diamo una mossa», il tutto rigorosamente con vernice di colore nero. Caustico al riguardo il commento del consigliere comunale Tommaso Ferrari: «La conferma che serve davvero darci una mossa, e in fretta».

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Tornando al senso originario dei manifesti affissi in città, la vicepresidente di Traguardi Beatrice Verzè spiega: «Una delle priorità riguarda i quartieri. A Verona, oggi, è impossibile raggiungere i servizi essenziali senza usare l'auto. Vogliamo una città a misura di persona, per ottimizzare tempo ed energia. A ogni quartiere il suo “centro”, dunque, per spostarsi a piedi o in bici con meno traffico e servizi vicini». Giacomo Cona, segretario di Traguardi, aggiunge: «Riteniamo che serva un deciso cambio di passo nella capacità di reperire e investire i fondi europei. Un ufficio di progettazione è necessario se vogliamo che i finanziamenti in arrivo dall'Unione europea si trasformino in opportunità».

Per quanto riguarda la valorizzazione del patrimonio culturale, ad affrontare il tema è stato il presidente di Traguardi, Pietro Trincanato: «In un momento di rilancio dell'economia turistica una fondazione dei Musei Civici è la scelta giusta per attirare risorse, dialogare col territorio, rendere autonomi i nostri musei e, attraverso la collaborazione pubblico-privato, garantire un'offerta culturale moderna e creare posti di lavoro». In tal senso, spiega il movimento civico che sui canali web di Traguardi verrà condiviso molto presto «un portfolio di progetti a cui tutti i veronesi potranno contribuire con idee e proposte». La volontà è di «porsi in continuità con l'apertura della campagna elettorale di un mese fa, con l'evento "La città del futuro" e con una serie di altri appuntamenti che andranno avanti durante l'estate, prima di un roadshow autunnale per presentare i progetti di Traguardi nei quartieri».

Un incontro è già in programma per venerdì prossimo, il 25 giugno: si tratta della tavola rotonda "Ripartiamo dall'Ambiente! Sì, ma come?", che si svolgerà all'Arena Estiva del Cinema Fiume, con inizio alle 18. Si parlerà di transizione ecologica insieme a Federico Testa (professore ordinario di Economia e gestione delle imprese all'Università di Verona e già presidente ENEA),  Alessia Rotta (presidente della Commissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera dei Deputati), Andrea Bolla  (Presidente e Amministratore delegato di Vivi Energia S.p.A.), Giovanna Cavazzini (professoressa associata di Ingegneria meccanica all'Università di Padova).

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