Maltempo e campagna elettorale: Zaia nelle zone colpite, critiche da Verona

In meno di una settimana si sono verificati due fenomeni meteorologici molto intensi, i cui danni potevano essere limitati se in passato si fossero adottate politiche di prevenzione, secondo alcuni candidati alle elezioni regionali

Piazza San Rocco a Pescantina allagata

Il maltempo dei giorni scorsi non si è abbattuto solo sulla provincia di Verona. «Si segnalano danni notevoli per trombe d'aria, allagamenti, e fortissime raffiche di vento in molte zone ed in particolare nel Vicentino, nel Veronese e nel Bellunese - ha dichiarato il presidente del Veneto Luca Zaia - Risultano maggiormente colpiti i territori di Arzignano e Trissino (in provincia di Vicenza), Montecchia di Crosara (in provincia di Verona), Ponte nelle Alpi e Vodo di Cadore (in provincia di Belluno)».
Proprio Zaia ieri è rimasto in contatto con la sala operativa della protezione civile di Marghera, dove è stata attivata l'unità di crisi. Il presidente regionale oggi, 30 agosto, andrà in visita nel Vicentino ed eventualmente anche nelle altre aree maggiormente colpite. L'intento di Zaia è quello di confrontarsi con i sindaci «per fare una prima sommaria conta dei danni - ha spiegato - per individuare le opere pubbliche da realizzare con urgenza, per predisporre i primi aiuti da portare a privati, imprese e agricoltori».

Pescantina maltempo agosto 2020-2
(Albero caduto a Pescantina)

E a meno di un mese dalle elezioni regionali, il maltempo era già entrato nella campagna elettorale con il nubifragio di domenica scorsa, 23 agosto. Questa nuova ondata ha tenuto d'attualità l'argomento su cui sono intervenuti nuovamente diversi candidati al consiglio regionale.
«Centinaia di migliaia di veneti ormai guardano alle previsioni meteo come ad un incubo - ha dichiarato il Manuel Brusco, candidato veronese del Movimento 5 Stelle - A loro va tutta la solidarietà possibile, ma questo non può più essere un alibi per evitare una critica politica ormai doverosa. Soprattutto a Verona abbiamo assistito alla passerella mediatica di chi amministra, con tanto di maglietta della Protezione Civile, sentendo uscire dalle solite bocche lamentele preventive su presunti ritardi del Governo nel decretare lo stato di calamità. Abbiamo visto cadere alberi alti decine di metri con radici delle dimensioni di quelle di un cespuglio, canali di scolo dalle zone collinari tracimare dopo mezz'ora di temporale, sistemi fognari che invece di drenare riversavano nelle strade i liquami. Questa non è un'emergenza meteo, è un'emergenza di strutture territoriali e urbanistiche, evidentemente trascurate negli anni. Non c'è più spazio per distinzioni: Verona che va sott'acqua ogni due giorni è amministrata dalle stesse persone, dalla stessa politica che amministra la Regione. Con la stessa logica. Non ce ne facciamo nulla di vederli con le magliette della Protezione Civile, vorremmo invece vederli ad un tavolo ad annunciare investimenti, interventi seri e magari le dimissioni di qualcuno di loro».
«Se vogliamo imparare la lezione del cambiamento climatico, che costringe ormai regolarmente cittadini e lavoratori a sopportare eventi atmosferici di grossa portata, possiamo già compiere due azioni politiche molto pratiche», ha dichiarato Giandomenico Allegri, candidato al consiglio regionale per il Partito Democratico. Allegri propone una legge regionale immediata per «affidare le acque meteoriche ai gestori che già coordinano gli interventi su acqua potabile, depurazione e fognatura, inserendo così le acque meteoriche stesse nel ciclo idrico integrato, col risultato di potenziarne lo smaltimento». E l'altro passo concreto verso la prevenzione, secondo Allegri, e favorire il recupero del patrimonio edilizio «salvaguardando così il terreno agricolo da nuove costruzioni e cementificazioni».

Parona di Verona maltempo 28 agosto 2020-2
(Cascata d'acqua da un campo sulla strada tra Parona e Verona)

E sempre con il PD è candidata Elisa La Paglia, che si è concentrata su Parona, un zona del capoluogo veronese finita sotto l'acqua nel 2018 ed anche venerdì scorso. «Ma a Parona gli esercenti sono cittadini di serie B? - chiede La Paglia - La domanda è lecita, perché nel 2018 in una ventina hanno presentato domanda di risarcimento e non sono mai stati risarciti. Furono risarciti gli agricoltori e le grosse aziende e il budget fu esaurito, con il risultato che a loro non restarono neppure le briciole».
Giorgio Pasetto, candidato di +Veneto in Europa, ha lanciato la proposta per ripulire in fretta le nostre strade e scongiurare nuovi allagamenti: «Abbiamo molti cittadini che ricevono il reddito di cittadinanza e, purtroppo a causa del Covid-19, abbiamo anche molti cittadini che attualmente sono in cassa integrazione. Perchè non inserirli in una task force che possa subito ripulire le nostre strade dall'enorme quantità di detriti, foglie e rami che anche hanno ostruito le caditoie creando improvvisi e dannosissimi allagamenti».
Mentre Michele Bertucco, candidato per Il Veneto Che Vogliamo ha dichiarato: «Bisogna prendere atto che esistono aree e quartieri di Verona che più di altri subiscono gli eventi atmosferici intensi e che su questi occorre concentrare i necessari interventi strutturali, che ad oggi non ci sono. Si continua a far niente di niente, negando le manutenzioni e gli interventi strutturali necessari e scaricando la colpa sul destino cinico e baro. Il problema è di tipo politico perché la medesima mancanza di comprensione del problema e lo stesso immobilismo si ritrova anche nella politica urbanistica dell'amministrazione comunale che, salvo rispettare alla lettera le blande regole regionali per la riduzione del consumo del suolo, continua a trascurare il rapporto tra aree impermeabilizzate e aree verdi. Questo mix micidiale di incomprensione e trascuratezza sta mettendo in ginocchio la città ad ogni acquazzone».

Il giornalaio Lorenzo Petri parona allagamento agosto 2020-2
(Giornalaio di Parona al lavoro durante l'ultimo allagamento)

Diverso è invece l'orientamento politico di due candidati al consiglio regionale che, invece, sostengono Zaia. Massimo Giorgetti e Stefano Casali, entrambi di Fratelli d'Italia, hanno solidarizzato con i veronesi colpiti dal maltempo. Giorgetti ha poi aggiunto: «Serve una programmazione e realizzazione degli interventi necessari a evitare che porzioni della città di Verona finiscano allagate dopo pochi minuti di pioggia, perché è evidente che il vetusto sistema fognario non riesce più a reggere le bombe d'acqua che si stanno verificando. Intanto, sarebbe possibile fare un minimo di prevenzione attraverso un piano di pulizia e manutenzione costanti di tombini e caditoie e predisposizione di attrezzature di emergenza in loco». Mentre Casali ha chiosato: «Spero che tutti gli enti preposti collaborino al meglio per risolvere il problema. Serve che si istituisca un tavolo tecnico e si lavori per evitare che gli allagamenti si ripetano. Mi auguro che vengano stanziate le risorse e messe in campo tutte le misure necessarie per dare immediato ristoro a famiglie e attività produttive danneggiate».

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Bussolengo colpita dal maltempo agosto 2020-2
(Parco giochi di Bussolengo allagato)

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