Mafia in Veneto. M5S: "Rafforziamo la legge". Croce: "Silenzio intollerabile"

Dopo la pubblicazione del report di Unioncamere e Libera, la politica non può restare a guardare. In Regione come a Verona alcuni partiti politici chiedono che di questo tema si parli di più

Il report di Unioncamere e Libera ha rivelato che la confisca dei beni in mano alla criminalità organizzata ha registrato un considerevole balzo in avanti in Veneto. Dagli 88 beni confiscati nel 2013 si è passati ai 186 nel 2015. Nella regione è soprattutto la camorra ad operare e lo fa perché attratta dalle possibilità di riciclaggio.

La politica di fronte a questi dati non può stare a guardare e il capogruppo dei 5 Stelle in Regione, Jacopo Berti, ha presentato un progetto di legge per rafforzare i diritti rispetto all’attuale legge antimafia del Veneto: nel caso di reati legati alle mafie e ai rapporti fra mafia e politica, il M5S chiede che la Regione possa costituirsi automaticamente e in modo obbligatorio (quindi non in maniera facoltativa) parte civile. "Dopo la relazione parlamentare sulle ecomafie in Veneto arriva un’altra batosta - ha spiegato Berti - La camorra prolifera da queste parti e noi non ci stiamo a lasciare che il Veneto diventi eccellenza del riciclaggio, permettendo a dei criminali di fare affari a scapito delle aziende oneste che lavorano in trasparenza. La mafia, di qualunque tipo sia, deve essere debellata severamente dal Veneto".

Il consigliere regionale M5S Simone Scarabel ha commentato: "Questi dati sono allarmanti. Don Ciotti spiega che le mafie prosperano grazie a complicità e connivenze. Ma a loro vantaggio operano anche il silenzio e l’indifferenza. È proprio questo il problema che voglio sottolineare. Per omertà o per pudore in Veneto si incontrano difficoltà a parlare di mafia. Ma il silenzio è complice della mafia. È per questo che mi faccio promotore nell’informare al riguardo e nel divulgare la cultura dell’antimafia. Libri come "Mafia a Nordest" e altre iniziative culturali devono essere sostenuti dalle istituzioni, per ispirarci ad affrontare un problema reale e gravissimo".

E dopo quella di Venezia, la provincia di Verona è quella con il maggior numero di beni confiscati alle organizzazioni criminali l'anno scorso. "Qualcuno ci aiuti: Verona è l'El Dorado delle mafie e la politica dorme e russa", questo è stato il commento di Michele Croce, candidato sindaco di Verona Pulita, che continua: "Parlano di tutto. Dagli anziani messi a guardia dei cantieri ai chilometri dell'auto del sindaco. Ciò di cui la politica veronese non discute è che la ‪camorra‬ e le mafie sono in mezzo a noi e stanno distruggendo il nostro tessuto economico con usura ed estorsione. Quando arriveranno gli omicidi ci sveglieremo ma sarà troppo tardi".

"Non possiamo più tollerare il silenzio assordante (e forse imbarazzato) da parte del sindaco Tosi e della politica veronese di fronte a questi dati - ha concluso Croce - anziché lanciare l'allarme e alzare barricate amministrative e culturali, si continua a sottovalutare tutto ciò".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cosa fare a Verona e provincia durante il weekend dall'8 all'11 novembre 2019

  • Terribile frontale tra auto e camion nella notte: perde la vita un 34enne

  • Con il dottor Claudio Zorzi dell'ospedale di Negrar l'Ortopedia veronese ai vertici in Italia

  • Signora arrestata per furto di profumi nel centro commerciale "Porte dell’Adige"

  • Accoltellamento a Verona, un uomo in ospedale: caccia agli aggressori

  • Operato a Verona, un paziente ringrazia: «Ho finalmente rivisto la luce»

Torna su
VeronaSera è in caricamento