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Pfas. M5S critica la Regione: "Ha perso tempo e buttato via 500mila euro"

Per il Consigliere regionale Brusco la Regione Veneto è la montagna che partorisce un topolino, dopo l'ultima decisione presa dalla Giunta in merito all'inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche

"La grande montagna chiamata Regione Veneto ha partorito un topolino".

È questo il lapidario commento del Consigliere del M5S Manuel Brusco in merito alla decisione della Giunta Regionale sull’annoso problema delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) disciolte nelle acque in alcune zone delle province di Verona, Vicenza e Padova. La Regione ha chiesto di attivare velocemente la redazione di un piano di monitoraggio anche sugli alimenti, affidato all’Istituto superiore di Sanità e ha intenzione di rafforzare la Commissione tecnica interna al fine di realizzare una task force per affrontare questo problema. Il tutto stanziando altri fondi oltre ai 500 mila euro già spesi per biomonitoraggi a campione.

"Ci stanno raccontando che abbiamo buttato via 500 mila euro e 1 anno di lavoro - ha commentato Brusco - e che siamo ancora punto e a capo. Dobbiamo, solo ora, realizzare un piano di monitoraggio anche sui campioni vegetali. Finora cosa hanno fatto? Siamo ancora, a distanza di tanto tempo, esposti e denunce, a parlare di dovere fare analisi, a spendere soldi e tempo, a giocare con la salute dei cittadini di una parte importante della nostra Regione"

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