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Partecipate, M5S: "Come Agsm, anche Acque Veronesi a rischio sanzioni"

I 5 Stelle parlano di malagestio dovuta all'incompetenza degli uomini scelti da Tosi per guidare le aziende. Il presidente di Acque Veronesi risponde: "La realtà è stata travisata"

Dopo Agsm, un'altra azienda partecipata dal Comune di Verona, Acque Veronesi, è finita prima sotto la lente d'ingrandimento e poi sotto l'attacco del M5S cittadino. Tutto parte dalla notifica da parte dell'autorità per l'energia, il gas e il sistema idrico (Aeegsi) dell'avvio di un procedimento disciplinare nei confronti di Acque Veronesi. "Dalla documentazione risulta che Acque Veronesi ha sottostimato il valore della rete fognaria, ha iscritto come bene acquistabile all'ingrosso l'Iva, che è un'imposta, e infine, tra i costi, ha dichiarato l'acquisizione di personale che era già alle proprie dipendenze - afferma il capogruppo M5S Gianni Benciolini - Tali errori creano evidentemente una rappresentazione non corretta del bilancio e inoltre, come rilevato dall'autority, vi è una violazione della regolazione tariffaria che dipende anche dai parametri attribuiti agli elementi del bilancio. Ora attendiamo solo la sanzione". 

"Esiste un piano chiaro da parte dell'amministrazione ad attribuire poltrone a persone incompetenti che lasceranno in eredità ai veronesi sanzioni milionarie - aggiunge la candidata al consiglio comunale Marta Vanzetto - Tale vicenda dimostra che le partecipate devono essere amministrate da vertici politici e dirigenti il cui unico obiettivo è garantire i cittadini servizi e tariffe corretti". La proposta dei 5 Stelle veronesi, avanzata dal loro candidato sindaco Alessandro Gennari, è dunque quella di inserire ai vertici delle partecipate uomini e donne competenti attraverso bandi, valutando periodicamente il loro operato attraverso i risultati raggiunti.

La replica di Acque Veronesi, affidata al presidente Niko Cordioli, parla di una lettura dei fatti da parte del M5S completamente travisata. Non c'è stata alcuna sottostima del valore della rete fognaria di cui è Agsm il proprietario. Per quel che riguarda l'Iva, si è trattato di un prudente accantonamento. Inoltre, Cordioli evidenzia che i 5 Stelle non hanno fatto alcun accenno ai soldi che l'Aeegsi deve ad Acque Veronesi sotto forma di conguaglio. Acque Veronesi non teme dunque l'avvio del provvedimento disciplinare da parte dell'autorità ed è pronta a contestarlo prima della sua conclusione.

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