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Domenica, 28 Novembre 2021
Politica

Luscita dellUdc lancia la campagna elettorale

Lallontanamento dei centristi apre la corsa alla successione di Tosi

Che la permanenza dell’Udc nella maggioranza di Palazzo Barbieri avesse le ore contate era prevedibile. Ma che la rottura venga consumata in questi giorni non è per niente casuale. Anzi, si può dire che da mercoledì, giorno in cui Tosi metterà l’Udc fuori dalla porta, inizierà la campagna elettorale per Palazzo Barbieri. Con tre anni di anticipo? Non proprio, visto che le elezioni comunali potrebbero essere ben più vicine, se Tosi correrà per la Regione.

E L’Udc, che ha fiutato l’affare, ha deciso di smarcarsi ora che c’è tutto il tempo di organizzare un vero e proprio assalto a Palazzo Barbieri. Infatti i risultati di Lega e Pdl, se ci limitiamo al Comune di Verona, non sono stati così esaltanti alle recenti elezioni. E l’Udc, che dall’alleanza di centro-destra è fuori a livello nazionale, è intenzionata ora a tentare l’avventura in proprio. O meglio, un’avventura con il sostegno del Pd che non vedrebbe l’ora di sostenere un candidato Udc rinunciando al proprio (che da solo non supererebbe mai il 30%).

Fantapolitica? Probabilmente sì, se non fosse che l’uscita dell’Udc potrebbe acuire le dispute e i dissapori che nella maggioranza separano anche Lega e Pdl, senza contare le divisioni interne al Pdl stesso. Come dire che l’impresa, ovvero una cavalcata stile Zanotto, potrebbe essere tutt’altro che irripetibile. E Tosi, che tutto questo l’ha capito, ora ha provato a dare uno strattone ai consiglieri Udc tendendo la mano al solo Benetti e bandendo gli altri dalla maggioranza. Oggi il direttivo Udc sancirà lo strappo, a meno che non arrivino importanti incentivi da parte del sindaco (c’è sempre un posto di vicesindaco vagante…). Una ricomposizione impossibile dunque. Ma forse era proprio ciò che l’Udc cercava…


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