Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica Centro storico / Piazza Brà

Verona. Dalla Gran Guardia Zaia lancia la sfida a Tosi e Coletto conferma la sua candidatura

Nell'incontro che si è svolto nello storico edificio di piazza Brà, il presidente uscente del Veneto è stato accolto dai militanti e ha risposto alle domande dei giornalisti presenti all'evento

Dal Palazzo della Gran Guardia, dove si affaccia lo stesso comune di Verona dove è insediato il suo avversario, Luca Zaia rilancia ancora la sfida da Flavio Tosi. Accolto al grido delle Pasque veronesi "Par tera, par mar, evviva San Marco", il presidente uscente della Regione Veneto è stato ricevuto da alcuni degli esponenti più fedeli del Carroccio: l'assessore regionale Luca Coletto, il senatore Paolo Tosato, l'europarlamentare Lorenzo Fontana e i militanti che al momento della frattura interna hanno scelto di non posare la camicia verde. Come riportato dal quotidiano de L'Arena, vicino a loro erano presenti anche gli alleati di Forza Italia: i consiglieri regionali Massimo Giorgetti e Davide Bendinelli, il segretario provinciale Fausto Sachetto e altre personalità conosciute. Presente anche Enrico Corsi, che poi si schiererà apertamente al fianco di Zaia. 

Rispondendo alle domande del giornalista di Telearena Lucio Salgaro, del responsabile della redazione del Corriere di Verona Antonio Spadaccino e del direttore de L'Arena Maurizio Cattaneo, il governatore veneto ha affermato: "Verona è un nodo cruciale a livello economico e viabilistico, - come riporta L'Arena - non è “la periferia dell'impero”: il Veneto è un unicum e la nostra forza consiste nel restare uniti, come dimostra la buona riuscita dell'aggregazione degli aeroporti". Una stoccata poi è partita in direzione del vicino Palazzo Barbieri "A Verona in questi anni ci sono venuto quando serviva. E sull'arresto del vicesindaco io ho fatto i miei commenti, che tutti si ricordano". Zaia poi, tra una battuta e l'altra, ha elencato i tre punti cardine del suo programma: occupazione, sicurezza e autonomia. Già, l'autonomia perché "il Veneto ha un residuo fiscale di 21 miliardi di euro, che a Roma non vengono investiti bene". Per poi concludere: "I sondaggi ci danno in vantaggio di oltre dieci punti sul secondo candidato, ma noi andiamo avanti pancia a terra". 

Dalla sede della Lega Nord di Legnago, oggi arriva anche un'altra conferma, quella della candidatura dell’assessore alla Sanità Luca Coletto. 

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