Smog. PD: "La strategia non può essere aspettare sempre la pioggia"

Il capogruppo Luigi Ugoli: "Nessuna concreta azione, nessuna progettualità è stata avviata per tentare di produrre qualche benefico effetto sull'aria che respiriamo"

L'Arpav ha parlato "fine di un episodio acuto d'inquinamento". Un episodio dunque, qualcosa che capita. Anzi, che è capitato. Ed è capito per la scarsità di pioggia, come ha poi affermato l'assessore regionale Bottacin. Insomma, il solito discorso: la concentrazione oltre i limiti di legge delle polveri sottili non è causata dall'inquinamento umano, ma dai capricci meteorologici. E sebbene lo stesso Bottacin abbia precedentemente dichiarato che la qualità dell'aria in Veneto sia migliorata negli ultimi anni, il Partito Democratico veronese non è comunque soddisfatto.

"Le affermazioni dell’assessore regionale Bottacin ci confermano, purtroppo, che l’attesa della pioggia a dispersione degli inquinanti non è soltanto una prerogativa dell’amministrazione scaligera - ha scritto il capogruppo PD Luigi Ugoli - Concordiamo sul fatto che tocchi ai sindaci prendere misure per fronteggiare le emergenze a tutela della salute dei cittadini, ma a questo proposito occorre osservare che gli obiettivi operativi di tutela dell’ambiente fissati dall’amministrazione in bilancio di previsione rimangono di fatto lettera morta perché non trovano alcun progetto ed investimento che li sostenga. Nessuna concreta azione, nessuna progettualità è stata avviata per tentare di produrre qualche benefico effetto sull'aria che respiriamo. Al contrario sembra che le scelte urbanistiche e gli investimenti non tengano in alcun conto della drammatica situazione del nostro ambiente che viene vissuta come ineluttabile. Benvenga dunque la spinta ad un concreto impegno che arriva dalla proposta di macro area interregionale. L'augurio è che stimoli anche la nostra amministrazione a farsi parte attiva nel cercare di rendere concreto quel concetto di sostenibilità ambientale che per ora è stato solo e sempre teorizzato".

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