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Veneto, nuovi limiti per i Pfas: "Meglio tardi che mai". Tosi: "Prima la salute…"

Sui nuovi provvedimenti adottati in termini di inquinamento è intervenuta Orietta Salemi e l'ex sindaco Flavio Tosi, che su Twitter ha commentato: "Zaia stanzia 1,2 mln, ma dal 9 al 20 ottobre farà spendere quasi 2 mln per promuovere il referendum"

“Meglio tardi che mai. Finalmente sono stati fissati i limiti Pfas. Una scelta necessaria per evitare che situazioni come il caso Miteni si ripetano".
È la consigliera regionale del PD Orietta Salemi a commentare i provvedimenti presi dalla Regione Veneto in questi giorni, per contrastare l'inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche che ha colpito le province di Vicenza, Verona e Padova. 
"Questa scelta si va ad aggiungere al significativo impegno da parte del Governo che ha recentemente finanziato per il nostro territorio 245 milioni di euro tra il nuovo collettore del Garda, il contrasto ai Pfas e la bonifica di Ca’ Filissine. La Regione Veneto ora cerchi di collaborare con lo Stato evitando il gioco all'addebito di responsabilità. Ai cittadini non interessa lo scaricabarile con il balletto di accuse e controaccuse, ai cittadini interessano risposte ai bisogni e soluzioni concrete".

Un'altra frecciatina arriva dal profilo Twitter dell'ex sindaco di Verona Flavio Tosi, che mette nel mirino i fondi stanziati per questa emergenza e quelli che dovrebbero venir spesi per il referendum sull'autonomia del Veneto che si terrà il 22 ottobre: “Zaia stanzia 1,2 mln per l’inquinamento da Pfas, ma dal 9 al 20 ottobre farà spendere quasi 2 mln per promuovere il referendum: prima la salute…”. 

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