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Sabato, 27 Novembre 2021
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Liliana Segre: «Chiesi a mio marito di scegliere: o me o l'Msi. Scelse me»

La senatrice a vita interviene ancora nel dibattito politico veronese. La città le ha conferito la cittadinanza onoraria, ma vuole anche intitolare una via a Giorgio Almirante, il padre del Movimento Sociale Italiano

Ha scelto il divanetto di Che tempo che fa per rispondere alle ultime polemiche sul caso che nella città di Verona la vede protagonista insieme al padre del Movimento Sociale Italiano Giorgio Almirante.

La senatrice a vita Liliana Segre ha partecipato ieri, 26 gennaio, al programma di Rai Due condotto da Fabio Fazio (a questo link si può vedere la puntata integrale) per parlare della Giornata della Memoria che si celebra oggi. Da ragazza, infatti, Liliana Segre è sopravvissuta ad Auschwitz e per più di 40 anni ha tenuto per sé quell'esperienza traumatica. Ha deciso di raccontare tutto una volta diventata nonna e da anni ormai Liliana Segre gira l'Italia per raccontare quello che è accaduto a lei e a tanti altri deportati nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale. 

Anche per questa sua attività, il consiglio comunale di Verona ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, creando però un caso politico. Il Comune di Verona aveva infatti anche deciso di intitolare una via a Giorgio Almirante. Quindi il capoluogo scaligero intende omaggiare sia una vittima delle leggi razziali fasciste e sia un politico che il fascismo non lo ha mai rinnegato. «Verona si decida», aveva dichiarato la Segre e aggiungendo che i due provvedimenti erano ai suoi occhi incompatibili. Così però non lo sono agli occhi del sindaco di Verona Federico Sboarina, che non intende fare un passo indietro su via Almirante, anche se a chiederlo sono alcuni cittadini, attraverso lettere aperte e anche attraverso una manifestazione organizzata per oggi.

Il caso «Almirante-Segre» è andato avanti, prendendosi anche un certo risalto nazionale. E l'ultimo affondo è stato quello del quotidiano La Verità, ripreso a livello locale dal consigliere comunale Andrea Bacciga. Il giornale ha portato a galla il fatto che il marito di Liliana Segre aveva aderito all'Msi di Almirante. Un'adesione che, per Bacciga, sgonfia la polemica, perché Liliana Segre non può sostenere che la sua figura è incompatibile con quella di Almirante se suo marito sosteneva il partito dello stesso Almirante. E ieri, a Che tempo che fa, Liliana Segre ha replicato che il marito, durante la guerra, preferì l'internamento piuttosto che aderire alla Repubblica di Salò. E dopo la guerra, la sua adesione all'Msi di Almirante mandò in crisi il loro matrimonio. A quel punto, Liliana Segre chiese al marito di fare una scelta, perché un'eventuale carriera politica con la destra di Almirante avrebbe significato la fine della loro unione. Il marito scelse lei e il loro matrimonio continuò per più di 20 anni.

La stessa scelta, Liliana Segre la sta chiedendo ora alla città di Verona. Ma pare che la strada intrapresa dall'amministrazione comunale non sia la stessa che a suo tempo prese il marito della senatrice a vita.

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