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"Lealtà e impegno non sono in discussione" Tosi critica la lettera ai dipendenti Amia

Il sindaco di Verona, dopo le critiche piovute sul caso da parte dei rappresentanti dell'opposizione scaligera, spezza una lancia in favore dei lavoratori delle società comunali, attaccati da Miglioranzi e Cigolini

Esplode il caso Amia: dopo la lettera del presidente Miglioranzi anche l'amministrazione veronese entra nel calderone. Nei giorni scorsi la missiva di auguri pasquali inviata dai dirigenti della società scaligera aveva già fatto scattare le polemiche dell'opposizione, con Bertucco e La Paglia in prima linea contro i toni usati dai quadri dirigenziali, ora è la volta del sindaco Flavio Tosi.

IMPEGNO E LEALTA' – Il primo cittadino scaligero ha voluto commentare la lettera, “bacchettando” Miglioranzi e Cigolini: “Non condivido – scrive Tosi - il modo con cui, negli auguri di Pasqua, la dirigenza di Amia e Agsm ha richiamato i lavoratori al dovere di collaborazione e lealtà verso l'azienda, e credo che la quasi totalità di loro dimostri il massimo impegno e lealtà, nonché la necessaria fiducia nei confronti sia delle aziende che nel loro management. Se in un'azienda pubblica, tra centinaia di lavoratori, ci fosse qualche caso di dipendente che non fa il proprio dovere, venendo meno al principio di lealtà reciproco che deve caratterizzare i rapporti tra datori di lavoro e dipendenti e danneggiando, così, un'azienda che di fatto appartiene a tutti i cittadini, in tal caso si dovrebbe ricorrere ai previsti strumenti contrattuali. Credo però che i dipendenti delle aziende pubbliche di proprietà del Comune di Verona abbiano la giusta consapevolezza e il giusto orgoglio di lavorare con serenità al servizio della comunità veronese”.  

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