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Legambiente: "Stavolta L'Ue ci sanziona"

Procedura dinfrazione riavviata. Sboarina: Da parte nostra grande impegno"

La Commissione Europea ha riattivato la procedura di infrazione contro l'Italia: le misure prese da Stato e Regione contro l’inquinamento atmosferico non avevano soddisfatto nel 2008, quando fu sospeso il giudizio, e non soddisfano nemmeno oggi. “Adesso aspettiamoci una bella sanzione - dice Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto -. Il partito dei sostenitori dell'auto, oltre ad attentare alla nostra salute, ci porterà a pagare le multe europee con le nostre tasse. Occorre che i Comuni, le Province, la Regione e lo Stato comincino davvero a fare lotta allo smog”.

D’altro canto l’assessore comunale all’Ambiente Federico Sboarina difende l’operato del Comune: “Noi l’impegno ce lo mettiamo e le iniziative sono tante, dal piano di risanamento dell’aria con l’Università di Trento agli incentivi per motori a metano o anche per le biciclette elettriche. E per di più tanta sensiblizzazione. Il problema è l’area, che per motivi morfologici e industriali favorisce il ristagno dell’inquinamento”.
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