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Lega pigliatutto raccoglie anche i cocci del Pdl

Regione e Comuni, i padani puntano alle amministrazioni governate dagli azzurri

La Lega ingrossa le file. E come se non bastasse la Regione, ora punta alla maggioranza delle amministrazioni comunali. Le sorprese elettorali infatti si sono consumate in quelle roccaforti della sinistra come Nogara che ha trascinato anche Palù, eleggendo rispettivamente Simone Falco e Francesco Farina come sindaci. Il primo a complimentarsi è stato proprio il primo cittadino più in vista, nonché presidente della Lega in Veneto, Flavio Tosi: “Oggi la Lega rappresenta la maggioranza assoluta degli abitanti della provincia di Verona. Un segnale territoriale e di serietà rispetto ad altri movimenti più deboli e meno radicati. Il cittadino sa che quando si rivolge a sindaci leghisti una risposta gli viene data. I comuni sono il nostro biglietto da visita sul territorio”. A urne ormai chiuse e a tensione elettorale svanita, il sindaco tenta l’ennesima stoccata agli alleati pidiellini, protagonisti, secondo il padano “di battaglie interne compromettenti”.

Continua Tosi: “La Lega fa e sceglie le persone giuste. Non arriva a sconvolgere gli equilibri interni combattendo nella medesima alleanza politica. In queste ultime elezioni abbiamo assistito a una lotta gli uni contro gli altri 'a mano armata'. Abbiamo maggior coerenza e grazie a questa abbiamo ancora una volta confermato, con i nostri sindaci, la nostra presenza sulla provincia”. Non lesina interventi sul tema anche Alessandro Montagnoli, onorevole leghista e sindaco di Oppeano: “Abbiamo ora 29 sindaci su tutto il territorio Veronese. Il modo di lavorare importante che portiamo avanti da tempo, e in primis quello del sindaco Tosi, ha risvegliato gli animi dei cittadini che ci hanno dato ancora una volta fiducia. E alla luce degli ultimi eventi sembra proprio che noi e solo noi siamo in grado di fare squadra”.

Non proprio una “cronaca di una morte annunciata” quanto la cronistoria di un Pdl in affanno nel Veneto, e almeno qui a Verona, costretto a rincorrere da dieci anni gli alleati padani per conquistare seggi e assessorati. A siglare un simbolico “trattamento di fine rapporto” è il sindaco neoeletto di Palù, Francesco Farina, che ammette quanto sia ancora bruciante la delusione della deriva “finiana” del Pdl veronese. Ammette Farina: “Provengo da una storia lunga di militanza nel Msi, poi An e ora Pdl. Alleanza Nazionale, nello specifico è nata a casa mia, per quanto riguarda Emilia, Trentino, Friuli e Veneto. Sono stato uno dei cinquanta protagonisti scelti in persona da Gianfranco Fini per l’assemblea costituente di Fiuggi. Purtroppo poi le vicende del partito, prima con le posizioni politiche ambigue di Fini, poi nel rissoso Pdl, già orientato poco alla gente e molto agli interessi personali”. Poche idee e confuse verrebbe da dire in calce alle parole di Farina, che sfoggia ex novo il fazzolettino-pochade verde nel taschino della giacca. ”A Verona- continua Farina- il partito berlusconiano ha attuato da tempo una politica ‘ad escludendum’. Una gestione che non ha più cercato di recuperare consensi. Il mio disagio si è acuito talmente tanto che nell’incontro con la Lega durante le elezioni ho visto una sorta di luce e uno spiraglio per continuare a fare del mio meglio con serenità”.

E fa ammenda lo stesso Pdl scaligero, che per voce di uno dei protagonisti della tornata, Davide Bendinelli, si scrolla la polvere dalle spalle e tenta una risalita: “Credo che il Pdl abbia toccato il fondo. Abbiamo perso voti regalandoli alla Lega e questo anche per opera dei litigi interni. Ho appoggiato personalmente Farina durante le elezioni perché è persona capace e può fare bene in qualsiasi partito. E condivido pienamente le sue titubanze. In forza di questi dubbi dobbiamo costruire un progetto politico più efficace, con un programma che punti al cuore della provincia e della regione stessa”. Lasciando perdere poi la concorrenza con i padani per Bendinelli c’è spazio per un ultimo appello, stavolta indirizzato al presunto acerrimo nemico Massimo Giorgetti, accasatosi nelle ultime ore alla poltrona dell’Agricoltura regionale: “Con lui i rapporti sono buoni. La sua valenza politica gli ha permesso di assicurarsi un altro mandato in Giunta e ora spero ci sia tempo e voglia per lavorare assieme. Senza attriti. Per non cedere ulteriormente passi alla Lega”.

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