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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

Lega Nord verso la resa dei conti, la lotta sui candidati

Domenica sar votato il nuovo segretario provinciale. Montagnoli e Paternoster sono i favoriti

Manca meno di una settimana al congresso provinciale delle Lega Nord. Un appuntamento, quello del 29 maggio, che all’interno del partito, ma anche fuori, è visto come una vera e propria resa dei conti tra la corrente che fa capo al sindaco Flavio Tosi e quella che ha come punti di riferimento il senatore Federico Bricolo e il sottosegretario alla Sanità Francesca Martini. La battaglia adesso è sui candidati.

Di sicuro adesso c’è l’impegno di Alessandro Montagnoli, parlamentare e sindaco di Oppeano vicino a Bricolo. Manca solo l’ufficialità, invece, per la candidatura del coordinatore cittadino del Carroccio Paolo Paternoster, che però, a meno di qualche colpo di scena, dovrebbe arrivare entro giovedì, termine ultimo per presentare le firme necessarie a sostenere la designazione. Queste ultime, tra l’altro, sembra che siano già state raccolte.

Infine, c’è la questione legata al nome di Paolo Silvio Menegazzi. Il sindaco di Albaredo d'Adige, ritenuto vicino al sottosegretario Martini, dovrebbe essere il terzo incomodo per la potrona di segretario provinciale del Carroccio, ma sembra che possa fare un passo indietro per appoggiare Montagnoli. Il cambio di programma è stato dettato dalla stessa Martini alla festa della Lega Nord che si è svolta sabato al pala cover di Villafranca. “Appoggio Montagnoli perché è l’unico che ha presentato un programma, degli altri non si sa nulla”, ha detto il sottosegretario.

La realtà, invece, pare essere diversa. Alla base c’è un malcelato malumore nei confronti del sindaco Tosi e di tutta la sua dirigenza. I cosiddetti “anti-tosiani” sosterrebbero che molte delle decisioni prese dalla segreteria veronese del partito, ovvero dall'attuale segretario Matteo Bragantini, molto vicino al sindaco Tosi, non siano condivise, anzi, che vengano calate dall’alto e imposte alla base.


Sull’altro versante, invece, si sostiene il contrario, come, ad esempio, nel caso dell’apparentamento Lega-Pd-Idv a Cologna Veneta in occasione delle appena passate amministrative. “È stata una proposta che è arrivata direttamente dalla sezione locale – ha detto Fabio Venturi, uno dei responsabili elettorali designati dalla segreteria del Carroccio -, che abbiamo valutato e sulla quale abbiamo voluto dare fiducia alla sezione locale”. In altre parole, il partito cerca di ascoltare la base e non è vero che le decisioni vengano calate dall’alto. Sarà una settimana lunga per la Lega veronese.

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