Martedì, 26 Ottobre 2021
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Lega Nord contro il Ddl Cirinnà e Tosi: "Un attacco alla famiglia naturale"

Tosato: "Abbiamo presentato 5000 emendamenti per stanziare risorse per le famiglie numerose". Paternoster: "Tosi vuole il registro delle coppie di fatto sia etero che omosessuali"

Continua lo scontro sul Ddl Cirinnà. Particolarmente accesa l'opposizione della Lega Nord, intervenuta con diversi suoi esponenti.

Per la Lega questo provvedimento "intende equiparare le unioni civili alla famiglia ed è in pieno contrasto con la Costituzione che all'art. 29 recita: la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. La Corte Costituzionale ha evidenziato tale criticità con sentenze del 2010 e del 2014 richiamate recentemente dal Presidente della Repubblica Mattarella. Il provvedimento non ha una copertura adeguata. Non si conoscono infatti gli effetti che l'estensione della pensione di reversibilità per i contraenti delle unioni civili avranno sui bilanci dell'Inps".

"Siamo favorevoli - ha spiegato il Senatore Paolo Tosato - a fare chiarezza, attraverso la modifica di alcuni articoli del codice civile, sul riconoscimento di alcuni diritti individuali: la partecipazione alla quota patrimoniale nel testamento, l'assistenza sanitaria e carceraria e il subentro nel contratto d'affitto. Siamo invece contrari - puntualizza Tosato - alle adozioni attraverso l'introduzione dello stepchild adoption e alla possibile estensione della pratica dell'utero in affitto. Siamo, in definitiva, convinti che sia diritto di ogni bambino avere una mamma e un papà. Abbiamo presentato 5000 emendamenti al Senato soprattutto volti a stanziare risorse a sostegno del reddito delle famiglie numerose. Questa è la nostra priorità".

"La proposta di legge Cirinnà sulle cosiddette unioni civili, che in realtà mira ad equiparare le unioni omosessuali al matrimonio tra uomo e donna - ha commentato Paolo Paternoster, Segretario della Lega Nord di Verona - va respinta in toto, in quanto è un palese attacco alla nostra millenaria tradizione e dottrina cristiana e alla stessa morale naturaleDiciamo no alle scorciatoie volute da un presidente del Consiglio nemmeno eletto dai cittadini - aggiunge Paternoster - e anche in questo caso puntualmente supportato dal sindaco di Verona, che, come ultimamente accade, lo sostiene senza se e senza ma, solo per ovvi interessi politici. Sappiano i veronesi che l'attuale sindaco Tosi intende istituire il registro per le coppie di fatto, eterosessuali e omosessuali, anticamera delle adozioni anche da parte delle coppie gay: una vergogna infinita che deve essere ostacolata a qualsiasi livello".

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