Politica Legnago / Via Enrico Fermi

Centro islamico di Legnago, la Lega Nord interroga il Comune sui permessi

La sezione locale del Carroccio, con un comunicato diffuso agli organi di stampa, punta ad ottenere delle precise risposte dall'amministrazione comunale sui permessi in possesso dell'associazione Al Wifaq

Con un comunicato diffuso agli organi di stampa, la sezione di Legnago della Lega Nord si rivolge alla sua stessa amministrazione comunale per chiedere delucidazioni a riguardo del centro culturale islamico, l'associazione Al Wifaq, di via Fermi. In particolare, gli esponenti del Carroccio vorrebbero sapere se la presunta mosche abbia effettivamente tutte le carte in regola per svolgere la propria funzione e per accogliere un numero superiore alle 150 persone. Di seguito la nota diffusa: 

I sottoscritti rappresentanti del gruppo politico Lega Nord di Legnago nella persona del Segretario Luciano Giarola, del Vice Segretario Nicola Scapini e di tutto il Consiglio Direttivo

PRESO ATTO

Delle mancate risposte alle nostre precedenti comunicazioni e/o segnalazioni presentate nei mesi di giugno e luglio. (11/06/2015 si chiedeva di verificare se i lavori eseguiti presso l'immobile dove è sita la sopra citata associazione erano effettuati con i regolari permessi rilasciati dall'ente comunale) (23/06/2015 si chiedeva se i frequentanti l'associazione fossero in possesso di regolare tessera per accedere ai locali e se il luogo in cui si assembravano fosse idoneo ad ospitare oltre 150 persone) (2/07/2015 si invitava ad effettuare controlli sulle reali attività dell'associazione e di non idoneità dei locali) (16/07/2015 comunicazione con invio foto a testimonianza scattate alle ore 23,52 ove si trovavano più di 300 persone in quanto, a seguito di nostra comunicazione casualmente gli incontri di preghiera sono slittati a dopo le ore 23,30);

RILEVATO

che ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta in merito ai temi proposti;

CONSIDERATE

le numerose segnalazioni pervenuteci da nostri iscritti e molti cittadini legnaghesi, gli articoli apparsi sui quotidiani locali dove sembrerebbe avviata la costituzione della più grande moschea del basso veronese mascherata sotto forma di associazione;

CHIEDIAMO

  1. se l'Amministrazione Comunale è consapevole di tale situazione o se per diatribe interne dovute ai continui litigi della maggioranza si continua fare "orecchie da mercante";

  2. se sono stati effettuati i controlli sugli iscritti e i frequentanti la "moschea",

  3. l'orario dei controlli stessi;

  4. l'esito dei controlli sulla proprietà o locazione degli immobili eventualmente utilizzati in modo improprio;

  5. se è stato o meno richiesto agli uffici il permesso per la sistemazione dei locali;

  6. cosa intende fare tutta l'amministrazione compreso i consiglieri comunali dissidenti e l'attuale Vice Sindaco "a scadenza" Claudio Marconi su tale problematica che se non seguita e controllata può sfociare in tensioni costanti su tutto il territorio del basso veronese.

Restiamo quindi in attesa di una Vostra urgente risposta.

Distinti saluti.

Legnago 28/08/2015

Il Segretario Lega Nord - Liga Veneta

Luciano Giarola

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