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Lega contro Pdl: "Sui Cie non chiediamo pareri"

Botta e risposta con gli ex An. Bertacco: "Manca il dialogo". Venturi: "Siamo autonomi"

Non è ancora destinata ad appianarsi la “patata bollente” dei Centri d’immigrazione ed espulsione a Verona, e ora è la politica ad infiammare. A palazzo Barbieri le prime avvisaglie di malcontento si registrano nella componente ex An del Pdl, per voce dell’assessore ai Servizi sociali, Stefano Bertacco che accusa la Lega di “monopolizzare” la decisione sui Cie, senza tener conto degli alleati. Accusa che il padano e vicepresidente della Provincia Fabio Venturi rigetta con un sonoro: “Non siamo tenuti a render conto a nessuno per le nostre opinioni". Un dialogo interrotto, sembrerebbe.

“Non è da ieri che il sindaco Tosi avanza perplessità sulle presunte critiche degli assessori di An sulla costituzione dei Cie- ammette Bertacco- Per quanto mi riguarda gli unici dubbi derivano dal fatto che manca dialogo e collegialità all’interno della maggioranza di governo: nessuno disconosce il patto siglato in Comune, ma non può decidere il sindaco sulle eventuali sedi del Cie, non mi risulta abbia anche queste competenze nel territorio provinciale”. Un Pdl messo in disparte dai suoi stessi alleati. Polemica non nuova tra i corridoi scaligeri, fin da quando le due componenti principali del partito berlusconiano rischiavano la frattura insanabile tra destra sociale, An e Forza Italia stessa. Ora i problemi sorgono in seno alla Giunta. Continua Bertacco: “Manca del tutto un dialogo, una condivisione dei programmi e un tavolo di confronto aperto a tutti per vedere le varie disponibilità del territorio scaligero: si riterrà indispensabile chiamare a raccolta i sindaci delle zone interessate e gli amministratori che hanno competenza sui Cie. Ed è proprio il rispetto dei ruoli all’interno della maggioranza che manca”.

E’ dunque la Lega a comandare? “Non siamo despoti- risponde Venturi- Come Lega abbiamo avanzato un parere che si mantiene coerente con quanto disposto dalla legge nazionale sui centri d’immigrazione. Non dobbiamo rendere conto a nessuno quando esprimiamo una ‘nostra’ linea politica: i Cie devono essere realizzati e abbiamo intelligenza e consenso per portare avanti le nostre opinioni senza doverne parlare con esterni al movimento. Chi sono gli altri per sindacare le nostre prese di posizione? Non so nemmeno se esista ancora la fazione di An”.

Alle provocazioni del vicepresidente della Provincia fanno eco quelle del coordinatore provinciale della Lega, Matteo Bregantini: “Ci accusano di poca collegialità ma dove noi governiamo in maggioranza, vedi l’intesa con il presidente Miozzi, non manca diaologo e apertura sui vari temi. La legge che istituisce i Cie è nazionale ed è già stata votata e approvata a Roma. Noi rispettiamo solamente le disposizioni senza imporle: lo scandalo non sussiste proprio perché abbiamo semplicemente avanzato ipotesi, non abbiamo deciso a priori la realizzazione. Chi parla contro la Lega vuole solo fare bella figura e nulla più”.

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