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Politica Garda

Passati ad Italia Viva, Bendinelli e Passarini finiscono nel mirino della Lega

Vito Comencini e Nicolò Zavarise hanno aspramente commentato il passaggio dei due politici veronesi nelle file del partito guidato da Matteo Renzi

«Bendinelli ha tradito gli elettori veronesi della Lega e non solo, che lo scorso anno lo hanno votato nel collegio di Villafranca con un mandato chiaro, quello di rappresentare alla Camera le istanze del nostro territorio a fronte di valori non negoziabili. Quei valori che oggi Bendinelli dimostra di calpestare e di svendere passando al centrosinistra e al partito di Matteo Renzi».
Vito Comencini, deputato veronese della Lega, critica la scelta dell’onorevole Davide Bendinelli di lasciare Forza Italia, e quindi Silvio Berlusconi, per unirsi a Italia Viva e Matteo Renzi, seguito poco dopo anche da Stefano Passarini. Questo, in un periodo che ha visto in Senato il passaggio di Ugo Grassi, Stefano Lucidi e Francesco Urraro, dalle file del M5S a quelle del Carroccio, con grande disappunto di Luigi Di Maio. «Non c’è alcun rispetto per gli elettori, ormai vale tutto e il contrario di tutto: Bendinelli ha attaccato in più occasioni la Lega per l’alleanza con il Movimento 5 Stelle nel precedente governo, ora fa la stampella di un esecutivo a tradizione grillina, per di più di centrosinistra».

«Qual è ora la posizione di Bendinelli - prosegue Comencini - su temi fondamentali come l’autonomia, la lotta alla droga, la riduzione delle tasse? Siamo di fronte a un governo che ostacola l’autonomia, sostiene la cannabis light e introduce nuove tasse che colpiscono i cittadini e le imprese». Il deputato veronese poi sottolinea: «In un post pubblicato su Facebook solo lo scorso settembre Bendinelli tuonava: “Le parole del ministro Boccia sul tema delle autonomie regionali sono costantemente vaghe e mai concrete: vorrei ricordargli che ci sono due milioni di cittadini veneti che si sono espressi chiaramente e che aspettano risposte”. Cosa è cambiato nel frattempo?», si chiede Comencini, che nel frattempo sembra continuare a voler mettere sullo stesso piano la lotta agli stupefacenti con la cannabis light, il cui principio psicotropo è pressoché nullo e la cui filiera annovera in Italia circa 12 mila lavoratori. 

Il deputato della Lega infine non risparmia stoccate nemmeno al sindaco di Costermano Stefano Passarini, a sua volta passato da Forza Italia a Italia Viva. «Passarini è stato rieletto quest’anno primo cittadino anche grazie al sostegno della Lega. Ci saranno delle conseguenze: alla luce di questa giravolta politica, con la consigliera comunale leghista Irene Zanandreis faremo le dovute valutazioni».

Anche l'assessore leghista del Comune di Verona, Nicolò Zavarise, mette nel mirino il sindaco di Garda per la sua decisione: «Il passaggio di Bendinelli in Italia Viva è l'ennesima dimostrazione di quanto per qualcuno la poltrona conti più della politica. Indipendentemente dal merito delle scelte personali, sarebbe auspicabile che tutti i sindaci, gli amministratori e i vari rappresentanti negli enti a lui vicini facessero chiarezza nei confronti degli elettori.
La coerenza è merce sempre più rara, ma riteniamo che un drastico passaggio dal centro destra al centro sinistra sia sintomo di mancanza di rispetto anche nei confronti degli elettori che hanno votato i propri rappresentanti nei comuni anche sulla base di un posizionamento politico che è stato scardinato dall'on. Bendinelli. A questi amministratori si chiede quindi se e come intendano rispondere dopo questa improbabile scelta dell'ex coordinatore di Forza Italia». 

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