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Politica

Le due anime della Lega divise verso il congresso

Due le cordate in corsa per il ruolo di Matteo Bragantini alla guida della segreteria provinciale

Nonostante i vertici della Lega Nord abbiano congelato tutti i congressi locali del partito per capire se si dovrà andare o meno al voto per le politiche, all’interno della compagine veronese del Carroccio rimane sempre un certo fermento. A Verona si deve eleggere il nuovo segretario provinciale e proprio sul nome del successore di Matteo Bragantini, che non avrà alcuna deroga da parte dei padani per potersi ricandidare, la Lega veronese è divisa.
 
Innanzitutto la volontà dei vertici del partito di attendere le evoluzioni della scena politica nazionale ha fatto probabilmente slittare il congresso veronese dal 13 al 27 febbraio. Un’assise che vedrà fronteggiarsi due candidati. Questa potrebbe essere vista come una novità visto che nelle nuove norme per l’elezione dei vertici locali il Carroccio si è auto imposto l’obbligo di presentare almeno due nominativi per la corsa alle segreterie. Due le correnti che si andranno a fronteggiare quindi, la prima è quella che fa capo al sindaco di Verona Flavio Tosi ed al segretario provinciale uscente Baragantini, la seconda, invece, segue Federico Bricolo, capogruppo della Lega Nord al Senato, ed il sottosegretario alla Salute Francesca Martini.


Tosi e Bragantini spingono forte sul nome di Paolo Paternoster
. Il presidente di Agsm sembra l’uomo giusto al posto giusto, mai coinvolto in polemiche interne al partito, è colui che potrebbe raccogliere il maggior consenso all’interno del movimento, anche considerando i buoni rapporti con numerosi “colleghi” vicini al duo Bricolo-Martini. Per adesso Paternoster non ha ancora deciso se accettare la candidatura o meno, più per problemi di tempo e disponibilità che per altro. Se dovesse dare forfait l’uomo di Tosi e Bragantini potrebbe essere Fabio Venturi. L’attivissimo vicepresidente della Provincia è infatti uno dei più vicini al sindaco e riscuote anche un grande consenso tra la gente. La corrente di Bricolo e Martini, dal canto loro, risponderebbe con l’assessore provinciale alla Sicurezza, Giovanni Codognola, anche se negli ultimi giorni avanza il nome del sindaco di Concamarise Cristiano Zuliani.

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