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La rinuncia di Polato apre il "rimpasto" in Giunta

La rinuncia di Polato apre il "rimpasto" in Giunta

La rinuncia di Polato apre il "rimpasto" in Giunta

Si attendono le elezioni per riportare l'equilibrio nel Pdl di palazzo Barbieri

A palazzo Barbieri già si pensa al dopo elezioni. E il pensiero corre anche a quel “rimpasto” che potrebbe sconvolgere ancor di più gli equilibri politici. Si attendono i risvolti che giungeranno all’alba del 29 marzo prossimo, quando le regionali decreteranno il potere concesso al centrodestra veneto.

Già l’Udc reclama un assessore dopo la dipartita di Benetti, e i dissidi tra l’ala brancheriana e la triade Zigiotto- Bazzoni- Conta potrebbero finalmente trovare la quadra. Il futuro? Chi vivrà vedrà. Negli ultimi giorni gli scandali alla corte di Tosi sembrano aver acuito la spaccatura tutta interna alla componente forzista del Pdl scaligero. Con il presidente del Consiglio Pieralfonso Fratta Pasini e gli assessori Vito Giacino e Daniele Polato a rendersi protagonisti dell’ennesima bagarre.

Ora si cerca di smorzare i toni e “sedare le polemiche interne” sembra essere la parola d’ordine da estendere agli esponenti in Giunta. Ma non sembra facile. Già ieri la decisione di Polato nel rimettere a Tosi la delega ai rapporti con il Consiglio aveva sollevato grosse perplessità. Se non altro per il presunto attacco al presidente Fratta Pasini, accusato, dall’attuale assessore al Patrimonio, di aver colpevolmente mancato l’appuntamento con la seduta del Consiglio scorso e di non essere più garante dell’equilibrio assembleare. La decisione ufficiale di Polato sottendeva a ben altro, e cioè alla mancanza di tempo nell’occuparsi efficientemente di tutte le deleghe a lui assegnate. Tacciono i commenti dei protagonisti con Polato e Zigiotto trinceratisi nel “no comment” d’ordinanza. Il primo non smentisce le sue affermazioni verso il presidente, ma nemmeno le incalza. Dal secondo nessun opinione in merito alla vicenda, se non indiscrezioni “di carattere privato e perciò non pubblicabili”. L’unico a sbilanciarsi sembra essere Fratta Pasini che aveva già dichiarato “in tempi non sospetti” la necessità di avere un assessore che si dedicasse a tempo pieno al mantenimento dei rapporti col Consiglio.

Le deleghe di Polato erano molto importanti- chiosa Fratta Pasini- e per questo condivido la sua decisione di lasciare quella dei rapporti con il Consiglio a favore di una persona che ci si dedichi con più assiduità”. Circa le accuse mosse Fratta Pasini ammette che “la mancanza in seduta di Consiglio era già stata programmata prima che esplodesse questa polemica. Una giustificazione presente agli atti, che anche lo stesso Polato ha avuto modo di leggere. La polemica non mi interessa e per quanto mi riguarda trovo che la carica di vicesindaco sia stata affidata a Giacino perché persona responsabile, capace ed affidabile. Che poi Polato mi accusi di non essere superpartes all’interno della Giunta, la questione non mi tocca. E’ una sua opinione personale come molte altre presenti all’interno del partito. Ci sono molte altre persone pronte ad affermare il contrario”.
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