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La Lega boccia Tosi, ma rivolta nel Pdl

Il ministro Zaia sarebbe stato preferito al sindaco. I galaniani non ci stanno

Da Roma hanno deciso, il Veneto andrà alla Lega. Salvo cataclismi, a Luca Zaia. Ma per Giancarlo Galan, sacrificato dal centrodestra sulla bilancia di equilibri superiori, non è ancora detta l’ultima parola.

Intanto incassa il sostegno del coordinamento veneto del Pdl, che ha espresso il "proprio disappunto" sulle scelte operate dal comitato di Presidenza del Pdl ed ha dato mandato al coordinatore regionale Alberto Giorgetti ed al vice, Mario Zorzato, "di rappresentare urgentemente al Presidente Silvio Berlusconi il disappunto del Pdl Veneto sulle scelte e sul metodo operate dal Comitato di Presidenza del Pdl".

E nel frattempo il governatore ha detto di volersi prendere “il tempo necessario per riflettere, tentando di capire regole e modalità di un modo di fare politica che non condivido ma che posso tentare di comprendere”.

A questo punto potrebbero profilarsi due scenari: o Galan china il capo e si adegua alle direttive dei palazzi romani, oppure, con un colpo di coda, crea una sua lista e corre contro il candidato del Carroccio. Questa seconda via è quella che auspicano non solo all’opposizione, perché toglierebbe voti al candidato del centrodestra, ma anche tra le fila del Pdl.

Già, perché nelle ultime ore i sostenitori veneti del Pdl si sono letteralmente mobilitati esponendo tutta la loro delusione sul mezzo più rapido: internet. Il sito del Pdl Veneto è stato sommerso da commenti di indignazione e rabbia. Si va da chi sostiene che non voterà mai un candidato leghista, a chi accusa il Pdl di servilismo alla Lega, passando per tutti coloro che non capiscono come sia possibile non ricandidare Galan.

L’assessore regionale Giancarlo Conta non è stupito del disagio degli elettori emerso dai commenti sul web: “Fatichiamo noi a capire come sia possibile cambiare una squadra che ha ben governato, figuriamoci i cittadini che non sanno come si giocano certi accordi politici”.

Un’intesa, quella tra il Pdl e Lega, che probabilmente porterà Luca Zaia a palazzo Balbi, quindi. Il ministro dell’Agricoltura ha ricevuto la “benedizione” del coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, che lo ha definito “un ottimo candidato”. Con buona pace del sindaco di Verona: Flavio Tosi resterà a palazzo Barbieri. Per ora.
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