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L'opposizione attacca sulle misure antismog del Comune

Capogruppo Pd Stefania Sartori: "La giunta propone gli stessi risibili palliativi dell'anno scorso"

E' di venerdì scorso la presentazione dell'assessore all'Ambiente Federico Sboarina del progetto di risanamento della qualità dell'aria che coinvolgerà diciotto comuni veronesi. All'Università di Trento era stato commissionato uno studio scientifico che ponesse le basi del piano e indicasse le azioni congiunte da seguire. Il risultato è un libro di cinquecento pagine, che, lamenta il Pd, viene "tenuto nascosto dentro un cassetto, segno evidente che ha qualcosa da nascondere".

“Oggi come l’anno scorso la situazione dell’inquinamento della città è tenuta in piedi solo grazie alle condizioni atmosferiche favorevoli, che garantiscono vento e pioggia a parziale dispersione degli inquinanti - afferma Stefania Sartori –  ma intanto la giunta continua a proporre gli stessi risibili palliativi come il lavaggio delle strade, con l’aggravante che oggi la circolazione delle auto è ulteriormente peggiorata a seguito della proliferazione dei cantieri, che si sa quando vengono aperti ma non quando termineranno, e con il peggioramento della qualità di un servizio di trasporto pubblico, come dimostrano i disagi che stanno vivendo gli studenti e il bando per il filobus ancora in alto mare. Siamo insomma all’anno zero”.

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