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No a kebab e negozi etnici in 3^ circoscrizione, passa la proposta di Lega e Verona Pulita

"Una delle finalità che si possono leggere nel regolamento, - ha detto il presidente della 3^ circoscrizione Zavarise - è quella di 'tutelare la tradizione e la tipicità culturale italiana', che purtroppo l'eccessiva proliferazione di attività commerciali etniche mette a rischio"

Approvato nel Consiglio della 3^ Circoscrizione il regolamento per identificare delle aree di rispetto entro le quali determinate attività commerciali come kebab e negozi alimentari etnici potranno essere numericamente limitate. «Un ottimo risultato del quale siamo orgogliosi - ha esordito il Presidente della 3^ Circoscrizione Nicolò Zavarise - e che potrà finalmente permettere di parificare tutto il territorio della città, senza più distinzione tra i quartieri "periferici" e quelli del centro».

La proposta congiunta di Lega e Verona Pulita è stata vagliata, non senza un'accesa opposizione da parte del Partito Democratico e dei 5 Stelle, ieri sera dal Consiglio della 3^ Circoscrizione e si è conclusa con voto favorevole a maggioranza, vedendo astenuti i consiglieri del PD e contando soli 3 voti contrari (M5S e Verona in Comune). La 3^ Circoscrizione ha dunque dato il proprio assenso all'estensione nei suoi quartieri degli standard della deliberazione del Consiglio comunale  n.91 del  23 dicembre 2011 per limitare «l’apertura» o «il subingresso» di determinate attività commerciali e artigianali tra cui kebab e cibi etnici.

«Ora la palla passa fiduciosamente alla Giunta e al Consiglio Comunale, oltre che a tutte le altre Circoscrizioni - afferma il Presidente della 3^ Circoscrizione Zavarise - e credo che questa potrebbe essere un'ottima dimostrazione sul fatto che questa Amministrazione non faccia differenze tra i vari quartieri della nostra città».

Anche Andrea Croce, Presidente della Commissione Sicurezza in 3^ Circoscrizione, si dice soddisfatto del risultato raggiunto: «Non ci possono essere cittadini di serie A e di serie B, gli stessi diritti dei cittadini del centro devono esserci anche per quelli delle periferie. È necessario creare zone di rispetto in cui determinate categorie merceologiche non siano ammissibili o possano essere limitate».

Nel dettaglio le tutele che la delibera comunale del 2011 prevede per i quartieri storici della 1^ Circoscrizione sono «divieto di modifica d’uso e di apertura di esercizi per la produzione e vendita di cibi etnici e di friggitorie da asporto» e lo stop a «nuove attività artigianali che vendano per asporto cibi etnici e nuove attività artigianali che vendano il prodotto fritto in via esclusiva o prevalente». 

«Per altro - conclude Zavarise - una delle finalità che si possono leggere nel regolamento, e che sentiamo più vicine, è quella di "tutelare la tradizione e la tipicità culturale italiana", che purtroppo l'eccessiva proliferazione di attività commerciali etniche mette a rischio, a causa della diminuzione del valore di investimento che essa provoca».

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