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Indipendenza veneta: la Costituzione non permette scissioni

La raccolta firma di un gruppo separatista, portata dal presidente del Consiglio regionale Ruffato all'attenzione del governatore Zaia e quindi a quella del premier, non avrà alcun seguito

Nuovo smacco per gli indipendentisti veneti, che si sono visti rifiutare la loro ultima iniziativa. Il presidente del Consiglio regionale, Clodovaldo Ruffato, ha chiesto il parere tecnico sulla possibilità di un referendum sull'indipendenza del Veneto. Il quesito sarebbe nato da una raccolta di firme di un gruppo venetista che, dopo aver raggiunto un numero elevato di sottoscrizioni, è stata portata all'attenzione del Governatore Zaia che ha trasmesso, per competenza, la questione al presidente del Consiglio che ha chiesto un parere all'Ufficio del legale. Alla luce dell'art. 5 della Costituzione (dove è scritto a chiare lettere che l'Italia è una ed indivisibile) la questione posta sarebbe inammissibile.

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