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Mario Draghi (Fermo immagine video Youtube)

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Draghi incaricato di formare un governo: «Fiducioso mi rivolgerò al Parlamento»

Il professore si è riservato di accettare l'incarico a lui affidato dal presidente Mattarella. Una volta scelti i ministri dovrà ottenere la fiducia di Camera e Senato, dove i numeri sono ancora incerti

«Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale il professor Mario Draghi, al quale ha conferito l'incarico di formare il governo. Il professor Draghi si è riservato di accettare». La notizia più importante di oggi, 3 febbraio, in queste pochissime parole comunicate dalla Presidenza della Repubblica.

Dopo averlo convocato, Mattarella ha affidato a Draghi il compito di formare un governo, dopo la crisi del secondo esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Saltata l'ipotesi di un Conte-ter, il presidente della Repubblica ha aperto la strada ad un governo tecnico, il quale potrà avere una connotazione più o meno politica, a seconda delle valutazioni dei singoli partiti. Al momento, però, tutto è in mano a Draghi, il quale dovrà scegliere i ministri ma soprattutto dovrà ottenere la fiducia delle due aule del Parlamento.

«Rispondo positivamente all'appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella», ha dichiarato Draghi, il quale si è posto ambiziosi obiettivi: vincere la pandemia, completando la campagna vaccinale, e rilanciare l'Italia. «Con grande rispetto mi rivolgerò al Parlamento, sono fiducioso che dal dialogo con i partiti e le forze sociali emerga unità e una risposta all'appello del presidente della Repubblica».

Draghi si è detto dunque fiducioso, anche se il solo ottenimento della fiducia rischia di essere un compito molto impegnativo. I primi partiti che hanno annunciato il loro appoggio ad un esecutivo a guida Draghi sono Italia Viva e +Europa, i cui numeri sono relativamente piccoli. Anche Forza Italia potrebbe dare il proprio sostegno, con il rischio di spaccare il fronte del centrodestra, perché la Lega sembra titubante e Fratelli d'Italia non pare intenzionata a dare fiducia a questo nuovo esecutivo, ma potrebbe anche valutare l'ipotesi di un'astensione al momento del voto. Anche Liberi e Uguali potrebbe rappresentare una forza di opposizione al governo Draghi, mentre il Partito Democratico potrebbe sostenere l'esecutivo e continua la sua opera di convincimento del Movimento 5 Stelle. I grillini, infatti, sono il gruppo più in crisi ed anche un ipotetico ingresso di Conte nella squadra di governo (si parla di un incarico come Ministro degli esteri) potrebbe non convincere quei pentastellati che non vedono di buon occhio Draghi.

Su Today sono stati ipotizzati alcuni nomi di possibili ministri che governerebbero insieme all'ex numero 1 della Bce. Visto il suo curriculum, infatti, Draghi potrebbe svolgere allo stesso tempo il ruolo di premier e di ministro dell'economia. In alternativa, per il dicastero più ambito, sono stati fatti i nomi di Carlo Cottarelli e di Fabio Panetta. Altre personalità illustri accostate al governo Draghi sono quelle di Marta Cartabia, ex presidente della Corte Costituzionale, che ovviamente si occuperebbe di giustizia, e di Ilaria Capua al Ministero della sanità. Ma molto dipenderà dai partiti che uno dopo l'altro si consulteranno con Draghi e che potrebbero dargli sostegno, ottenendo così una rappresentanza all'interno dell'esecutivo.

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