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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Il veronese Sarmi l'erede di Scajola

L'ingegnere aereonautico di Malcesine verso il ministero per lo Sviluppo economico

Arriva da Verona e per l’esattezza da Malcesine il nuovo titolare del Ministero che fu di Claudio Scajola. Parliamo di Massimo Sarmi, ingegnere aeronautico classe 1948.

Il premier Berlusconi sembra aver riflettuto a lungo sul nome di chi andrà ad occupare una delle più importanti poltrone del suo attuale esecutivo, dopo aver sondato con esito negativo le disponibilità dei vari Montezemolo e Marcegaglia e valutato con attenzione le possibili alternative legate ai nomi del Viceministro Romani, del presidente dell’Antitrust Catricalà e di Mario Valducci attuale presidente della commissione Trasporti alla Camera. I nomi insomma non mancavano, ma il Premier ha scelto. In Via Veneto andrà Sarmi. Ex direttore generale della Tim ed ex amministratore delegato della Siemens Italia, ininterrottamente dal 2002 il veronese ricopre l’importante incarico di amministratore delegato delle Poste Italiane. Prese il posto che fu allora di Guido Podestà su espressa indicazione di Alleanza Nazionale che in quel periodo occupava già il Ministero delle Comunicazioni con Maurizio Gasparri.

L’erede del dimissionario Scajola è da sempre considerato infatti un uomo molto vicino, se non addirittura un fedelissimo del Presidente della Camera Gianfranco Fini, e sembra quindi che la mossa strategica di Berlusconi miri ad un forte segnale di distensione e riappacificamento nei confronti del “ribelle” coofondatore del Popolo delle Libertà.

Il nuovo Ministro veronese sarà però titolare del Dicastero maggiormente colpito dalla Finanziaria con più di 900 milioni di tagli solamente nel 2011, e si dice inoltre che i Fas (i fondi per le aree sottoutilizzate) fino a ieri gestite dal Ministero dello Sviluppo Economico possano essere adesso traslocati in altri reparti governativi, vale a dire sotto il diretto controllo di Berlusconi o del Ministro degli Affari regionali Fitto. Insomma, non sarà una passeggiata per Sarmi, ma il manager scaligero è conosciuto dagli addetti ai lavori come uno stakanovista serio e preparato che ha dimostrato nel corso della sua lunga esperienza professionale doti e capacità di alto profilo.


Se confermate queste indiscrezioni, Verona avrà finalmente un suo cittadino Ministro. Non accadeva da quasi 20 anni ed esattamente dal 1992, anno in cui venne nominato, nell’allora Governo Amato, Ministro delle politiche agricole e forestali quel Gianni Fontana che ancora molti veronesi ricordano bene. L’ultimo Ministro scaligero, non lasciò però, purtroppo per Verona, significativi ricordi o “eccellenze” politiche-governative. L’ex “forzanovista” Fontana (così erano chiamati gli appartenenti alla corrente di sinistra della Democrazia Cristiana) restò in carica neanche un anno a causa dello scoppio dello scandalo Tangentopoli che travolse direttamente l’ex Ministro ma anche l’intera scena politica di Verona di quegli anni. Lecito aspettarsi e sperare allora dopo quell’esperienza che un futuro Ministro veronese riscatti degnamente l’immagine e le virtù della nostra città. Vedremo.

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