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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

Il Pdl fa pace con il Terzo Polo e sostiene Castelletti

Lucia Cametti: "Mi sento una pioniera, la mia lista civica supporta il candidato del centrodestra"

Habemus papam, finalmente abbiamo un candidato che mette d’accordo proprio tutti” dichiara il coordinatore cittadino del Pdl Davide Bendinelli. Dopo il congresso di Futuro e libertà di sabato Luigi Castelletti sarà il candidato sindaco di Verona, sostenuto da Udc, Fli e anche dal Pdl. Avvocato di professione, vicepresidente vicario di Unicredit e già ai vertici di Veronafiere, Castelletti sarà dunque il settimo candidato sindaco alle elezioni comunali del prossimo maggio a Verona.

Dopo quindici giorni di lavoro e di dibattito siamo riusciti a trovare il miglior candidato - continua Bendinelli – Castelletti è l’uomo che fa per noi”. Sembra proprio che le tensioni all’interno del Pdl siano rientrate. “Io e Alberto Giorgetti non abbiamo mai litigato – puntualizza l’azzurro – siamo solo su posizioni politiche diverse, ma al momento del bisogno siamo riusciti a mettere da parte le nostre divergenze in favore del bene comune”. Ora l’unico spettro sembra quello di un possibile esodo dal Pdl in favore dei partiti e delle liste che sostengono Flavio Tosi.

“Un pensiero – fa sapere il coordinatore del Pdl – che non mi preoccupa più di tanto. Il caso di Tosi e della sua lista civica è di portata nazionale, quindi credo che sia un problema che deve essere risolto a monte. Se un nostro uomo decide di seguire un progetto politico al quale si sente di aderire, non vuol per forza dire che è fuori dal partito. Certo, se il caso diventa strettamente politico, la cosa diventa preoccupante”.


E la candidatura di Lucia Cametti? “La mia civica appoggerà il candidato Luigi Castelletti e io sarò la capolista – ha detto la consigliera comunale del Pdl -. In questo momento mi sembra di essere una pioniera politica. Sento che in un momento di suprema confusione all’interno del centrodestra sono riuscita a dare un segnale forte. Qui e adesso, come il nome della mia lista. Sapevo già che se fosse venuto fuori un nome in grado di piacere a tutti mi sarei dovuta mettere da parte. Non si tratta di fare un passo indietro, ma di venire incontro alle esigenze del mio partito e della mia città”.

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